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Un indagato per il ferimento di Cirasela, la bimba rom colpita alla schiena

cirasela bimba rom

Un uomo di nazionalità italiana e di 50 anni è indagato dalla Procura di Roma per lesioni gravissime in relazione al ferimento di una bimba rom di 15 mesi raggiunta alla schiena da un colpo mentre in braccio alla madre era in via Palmiro Togliatti il 18 luglio scorso. Nelle prime indagini si ipotizzava l’utilizzo di una pistola ad aria compressa. Le ipotesi sono confermate.

Un indagato per il ferimento di Cirasela, la bimba rom colpita alla schiena

Per rintracciare l’uomo, i carabinieri hanno avviato le indagini partendo dal calibro del pallino scoprendo che quel tipo di colpo era stato acquistato in un’armeria da un uomo residente in via Lizzani in un palazzo che affaccia su via Togliatti. Si tratta di un ex impiegato del Senato di 59 anni. L’uomo è stato a lungo interrogato ieri e ha confermato le accuse dicendo che si è trattato di un incidente. Nel suo appartamento, dal quale è partito il colpo che ha ferito la bimba, i carabinieri hanno trovato una carabina e una pistola ad aria compressa, sottoposte a sequestro. La bambina è ricoverata al Bambin Gesù e le sue condizioni sono migliorati, anche se si teme per la sua possibilità di tornare a camminare.

pistola ad aria compressa via del salone

Per Cirasela intanto è stata sciolta la prognosi e di conseguenza la bimba – operata nei giorni scorsi all’ospedale Bambino Gesù – ha lasciato la Terapia intensiva ed è stata trasferita in Chirurgia generale. A preoccupare i medici, che hanno estratto piccoli frammenti di metallo dalla zona della scapola destra della piccola, una lesione vertebrale a livello dorsale, con interessamento midollare. Per la valutazione effettiva degli eventuali danni è ancora presto, spiegano dalla struttura capitolina.

Le indagini a via del Salone

I parenti hanno raccontato che la bambina era in braccio alla madre in strada, su via Palmiro Togliatti, quando la donna si è accorta che le usciva sangue dalla schiena. Intantno in questo servizio di Agorà si vede un abitante della zona che dice che avrebbe usato un proiettile e non un piombino ad aria compressa.

Secondo le prime informazioni k’uomo ha ammesso di aver sparato dicendo però di aver puntato in aria mentre provava una pistola ad aria compressa ma ha detto di non essersi accorto di aver colpito la bimba. La Procura farà una perizia balistica per capire il tipo di arma usata dall’uomo.

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