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Le milioni di dosi del vaccino contro il Coronavirus che la Russia si prepara a iniettare a ottobre

La Russia ha intenzione di produrre milioni di dosi del suo vaccino contro il Coronavirus SARS-COV-2 entro l’inizio del 2021. Secondo il New York Times invece la Russia prepara una campagna vaccinale di massa che partirà già entro ottobre

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La Russia ha intenzione di produrre milioni di dosi del suo vaccino contro il Coronavirus SARS-COV-2 entro l’inizio del 2021: si tratta del preparato dell’istituto di ricerca russo Gamaleya che Mosca vuole validare entro il 10 agosto anche se non ha completato i trial clinici.  Il Ministero della Difesa in una dichiarazione citata da Interfax sostiene che il vaccino “è sicuro e ha un’alta tolleranza”. Secondo il New York Times invece la Russia prepara una campagna vaccinale di massa che partirà già entro ottobre.

Le milioni di dosi del vaccino contro il Coronavirus che la Russia si prepara a iniettare a ottobre

“Le informazioni fornite dai test di laboratorio e strumentali ci permettono di dire che il vaccino è sicuro e ha un’alta tolleranza”, recita la nota del ministero. Un gruppo di volontari si è sottoposto all’ultimo controllo medico il 42esimo giorno dopo la prima inoculazione. “I risultati del test hanno dimostrato in modo conclusivo una chiara risposta immunitaria sviluppata da tutti i volontari a seguito delle loro vaccinazioni: non sono stati rilevati effetti collaterali o deviazioni nei sistemi immunitari dei volontari”, ha detto il ministero. Secondo l’amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), Kirill Dmitriev, il vaccino potrà essere registrato in Russia “entro i prossimi dieci giorni”. “Se questo accadrà saremo in vantaggio non solo sugli Stati Uniti ma anche su altri paesi perché questo sarà il primo vaccino contro il Coronavirus”, ha detto.

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Si tratta dello stesso vaccino che, secondo Bloomberg, era stato somministrato negli scorsi mesi a decine e decine di membri dell’élite e del mondo degli affari russi: è stato finanziato dal fondo di investimento diretto russo statale e sostenuto dai militari, a metà luglio ha completato un processo di sperimentazione in fase 1 che coinvolge personale militare russo. L’istituto non ha pubblicato risultati per lo studio, che ha coinvolto circa 40 persone, ma ha iniziato la fase successiva di prove con un gruppo più ampio. Kirill Dmitriev, capo del fondo sovrano russo, che finanzia la ricerca russa sui vaccini, ha paragonato il vaccino allo Sputnik, ovvero al primo satellite artificiale che l’Unione Sovietica mandò in orbita intorno alla terra battendo sul tempo gli americani. Ma la Russia non ha rilasciato dati scientifici sui suoi test sui vaccini e la CNN non è in grado di verificarne la sicurezza o l’efficacia dichiarate. I critici sostengono che la spinta del paese a favore di un vaccino provenga dalla pressione politica del Cremlino, che vuole rappresentare la Russia come una forza scientifica globale. Anthony Fauci nei giorni scorsi aveva detto che il vaccino di Moderna su cui hanno investito gli Stati Uniti potrebbe essere pronto per ottobre.

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