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La Verità e Amadori condannati per diffamazione di Tiziano Renzi

Tiziano Renzi e la sua impresa Eventi 6 hanno avuto ragione dal giudice in una causa per diffamazione nei confronti de La Verità e di Giacomo Amadori, per un articolo pubblicato dal quotidiano di Belpietro in cui si parlava delle perquisizioni in casa dei genitori del leader di Italia Viva

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Tiziano Renzi e la sua impresa Eventi 6 hanno avuto ragione dal giudice in una causa per diffamazione nei confronti de La Verità e di Giacomo Amadori, per un articolo pubblicato dal quotidiano di Belpietro in cui si parlava delle perquisizioni in casa dei genitori del leader di Italia Viva.

La Verità e Amadori condannati per diffamazione di Tiziano Renzi

Il 2 dicembre scorso lo stesso Tiziano Renzi aveva annunciato un’altra querela per diffamazione nei confronti di Amadori e della Verità sui rapporti di lavoro delle aziende di distribuzione di Tiziano Renzi e della famiglia, già oggetto di un articolo di Luca Telese per il quale il padre dell’ex premier aveva annunciato querela.  Nel 2011 un’azienda del padre di Renzi è stata condannata a risarcire un cittadino nigeriano che aveva impiegato nel 2007 come co.co.co. in una della società della galassia Renzi (Arturo Srl, poi liquidata) e licenziato in tronco quando aveva preteso una retribuzione adeguata al posto di 750 euro al mese. La sentenza è stata emessa il 20 settembre 2011 dal Tribunale di Genova in favore di Evans Omoigui, oggi 45 anni, nigeriano di Benin City, che era in Italia dal 1996 e ora è tornato a vivere in Nigeria. Nei giorni scorsi lo stesso Renzi aveva pubblicato un post in cui chiedeva di non essere accostato ad Antonio Di Maio.

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