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La risposta definitiva di Elio Vito alle ignobili parole di Borghi sui gay | VIDEO

Il tweet del leghista è arrivato anche nell’Aula di Montecitorio e il deputato di Forza Italia lo smonta davanti ai colleghi deputati

Elio Vito

Quel paragone senza senso fatto dal leghista Claudio Borghi su Twitter, diventa oggetto di una discussione nell’Aula di Montecitorio. A riportarlo in Aula, pochi minuti dopo la pubblicazione sui social, è il deputato di Forza Italia Elio Vito che dagli scranni della Camera ha “rimproverato” il collega del Carroccio. Perché se le parole di uno degli uomini di spicco del partito di Matteo Salvini pesano come macigni, quelle del parlamentare di FI sono la risposta perfetta all’approssimazione dialettica.

Elio Vito contro Claudio Borghi per le parole ignobili sui gay

“Voglio che l’onorevole Borghi si scusi, non con me, ma dinnanzi all’assemblea per le cose che ha scritto poco fa quello che ha scritto non c’entra nulla con la vaccinazione, quindi perché paragonarlo al Covid – ha detto Elio Vito nell’incipit del suo intervento a Montecitorio -. Io credo che mettere nei confronti della comunità LGBT e dell’omosessualità di nuovo lo stigma della sieropositività dopo quarant’anni sia una cosa ignobile. Lo ha dimostrato la scienza che è inesatto, non c’entra nulla col rendere o meno pubblica la vaccinazione”.

Il deputato di Forza Italia è una delle voci del centrodestra che da tempo si sta battendo in favore del disegno di legge per contrastare fenomeni come omotransfobia, misoginia e abilismo. Lo ha ribadito anche ai microfoni di NextQuotidiano sabato scorso, sottolineando come le posizioni di una parte della coalizione di cui fa parte siano grottesche. E negli ultimi tempi la Lega non ha fatto mancare dichiarazioni folli attorno al ddl Zan: dal capogruppo Romeo ad altri parlamentari sparsi che si sono inventati la qualunque per contrastare il disegno di legge.

Ma la sintesi finale di Elio Vito è la risposta perfetta a Claudio Borghi (e non solo): “Facciano ostruzionismo al ddl Zan, non lo approvino, ma non occorre il ddl Zan, basta un minimo di buon senso che un parlamentare dovrebbe avere per non dire queste scempiaggini. Mi faccia la cortesia, chieda scusa a me, alla comunità, al paese che dovrebbe rappresentare con onore e decoro”.