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La promessa di Borgonzoni sulla Regione smentita dai numeri

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«Anche se i cittadini non mi scegliessero, io rimarrei qua»: Repubblica Bologna riporta oggi che Lucia Borgonzoni ha intenzione di guidare l’opposizione da consigliera regionale anche in caso di sconfitta nella corsa a governatore. Tra Senato e Assemblea Legislativa la candidata del centrodestra sembra promettere — nel corso dell’ultimo dibattito andato in onda ieri pomeriggio su Rai3 — di scegliere la seconda. Ma i numeri delle sue presenze in Comune a Bologna sembrano proprio smentirla.

La promessa di Borgonzoni sulla Regione smentita dai numeri

Quando è stata eletta a Palazzo Madama, nel marzo del 2018, Borgonzoni ha infatti lasciato il Consiglio Comunale di Bologna. Non da un punto di vista formale, visto che non ha rassegnato le dimissioni neanche dopo la nomina a Sottosegretario, ma sostanziale:

In tutto il 2019 si è affacciata nella Sala del Consiglio di Palazzo d’Accursio soltanto una volta. E già in precedenza non figurava certo tra i più presenti, tanto che dall’inizio del mandato collezionato in totale 182 assenze, il 57% del totale. A chi l’accusa di assenteismo, però, lei risponde candidamente «Forse io faccio più interrogazioni — ha dichiarato a Radio Città del Capo — di quante non fanno tutti i consiglieri comunali della sinistra messi assieme».

Bonaccini, da questo punto di vista, è agli antipodi. Stando ai dati forniti da viale Aldo Moro, infatti, nel corso del suo mandato è risultato presente al 75% delle 149 giornate di lavoro in cui si è riunita l’Assemblea Legislativa. Non solo: buona parte delle assenze (il 23%) è stata “giustificata per motivi istituzionali”, tanto che in cinque anni si contano solo due assenze ingiustificate.

lucia borgonzoni

Certo, a sua parziale scusante va sottolineato che Borgonzoni è poco presente anche in Senato. Nel frattempo Lucia ha quasi promesso anche le dimissioni da senatrice. In caso di vittoria da Bonaccini, vediamo se arriveranno davvero.

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