Politica

La nuova denuncia contro il leghista Alessio Di Giulio per "istigazione all'odio razziale"

@neXt quotidiano|

Alessio Di Giulio

Nonostante l’ampia mobilitazione, il capogruppo della Lega al Quartiere 3 di Firenze è ancora al proprio posto. Il suo partito, almeno per il momento, ha deciso di lasciar scorrere gli eventi dopo la pubblicazione di quel video – nel centro del capoluogo toscano – in cui l’esponente del Carroccio si avvicinava a una donna rom e, sorridendo, affermava: “Vota Lega per non vederla mai più”. E mentre Matteo Salvini ha rivolto ad Alessio Di Giulio solo una leggerissima reprimenda pubblica, si accumulano le denunce presentate nei suoi confronti per “istigazione all’odio”

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Alessio Di Giulio denunciato (ancora) per “istigazione all’odio razziale”

La scorsa settimana, il primo a muoversi in quella direzione era stato il coordinatore di Articolo Uno Arturo Scotto. Ora, dopo una manifestazione di piazza per protestate contro quello che è uno dei tanti comportamenti razzisti nei confronti della comunità Rom è stata la Ucri (Unione della Comunità Romanès in Italia). Qualche giorno fa, infatti,

“il Presidente di Ucri Gennaro Spinelli, come anticipato nel precedente comunicato video, si è recato in Questura per sporgere denuncia dopo i miserabili fatti di Firenze. Il razzismo non può più essere tollerato e l’unica medicina è l’azione! La solidarietà, le parole, giuste, sono nulla se non seguite da azioni concrete di contrasto”.

L’istigazione all’odio razziale è punita nel nostro Paese ai sensi dall’articolo 604 bis del codice penale, al cui interno si fa riferimento proprio ad atteggiamenti – basati su ideologie punite dalla legge Mancino del 1993 – atti a ledere la dignità di un essere umano. Condotte basate su folli pensieri sull’esistenza di “razze”, concetti di cui l’Italia ha una memoria storica ben precisa e temporalmente molto ben etichettabile a livello politico. Insomma, dopo quel video (rimosso dai social, non dal diretto interessato ma dalle piattaforme), per Alessio di Giulio arriva la seconda denuncia. Ma la Lega ancora non lo ha sollevato dal proprio incarico. Anzi, a dieci giorni dall’eventi il Carroccio non ha fatto proprio nulla.