Opinioni

La militante M5S derubata al Quirinale

Un vero e proprio bagno di folla per Luigi Di Maio, al termine del primo giro di consultazioni al Quirinale. Il leader del Movimento Cinque Stelle, racconta l’agenzia di stampa DIRE, accompagnato dai capigruppo Giulia Grillo e Danilo Toninelli, prima saluta gli attivisti Cinque Stelle che lo attendono sotto al palazzo della Consulta, quindi si avvia lungo via della Dataria per tornare a piedi a Montecitorio. Invano cerca di seminare i giornalisti e i militanti Cinque Stelle. Si forma una calca ancora più numerosa della prima. Di Maio risponde a tutti stringendo mani. Un militante lo invita a non farsi corrompere. “Non accadrà. E sai perché? Perché a noi i soldi non interessano”, lo rassicura Danilo Toninelli.

militante m5s

Mentre Di Maio si allontana, racconta sempre la DIRE, dal gruppo si stacca una signora. “Mi hanno rubato il portafoglio”, confida al marito reggendo la borsa che porta a tracolla. “Stavo dietro a Di Maio, nella calca mi hanno spinto, devono essere stati i fotografi. È accaduto quando mi sono avvicinata a loro”, dice al cronista della Dire che la invita a ripensare meglio la dinamica del furto. Non possono essere stati i fotografi. Non è stato per caso qualcuno infiltrato tra i militanti? La militante pentastellata lo esclude. Amareggiata medita il da farsi. “Devo fare la denuncia alla polizia. Avevo tutti i documenti dentro. Ma che schifo. Così è ridotta Roma”.

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