Opinioni

La lettera di Ignazio Marino a Marco Travaglio

Ignazio Marino scrive oggi una lettera a Marco Travaglio a proposito di quanto scritto dal direttore del Fatto riguardo l’inchiesta sulla nomina di Salvatore Romeo poi archiviata e una presunta diversità di trattamento tra il caso che ha coinvolto Virginia Raggi e quelli di Alemanno e dello stesso Marino:

Caro direttore,
ti scrivo dagli Usa dove dal 2016 ho ripreso il mio lavoro accademico e ospedaliero. Il 30 settembre hai scritto che, mentre è stata data ampia notizia nei media dell’avviso di garanzia per abuso di ufficio all’attuale Sindaca di Roma, nel caso di Ignazio Marino la notizia è stata resa nota solo adesso, al momento della richiesta di archiviazione, così come è stato fatto in altre circostanze per Nicola Zingaretti.
Invece proprio il Fatto Quotidiano e molte altre testate della carta stampata, della tv e della radio pubblicarono la notizia il 15 gennaio 2016, prima che io stesso ne venissi a conoscenza. Nell’anno successivo la notizia venne poi ripresa altre volte. Non cerco alcuna visibilità e ti scrivo solo perché umanamente ho molto sofferto per lo sbeffeggio mediatico subito per circa due anni della mia vita in cui decisi di servire la comunità di Roma.
È legittimo e anche desiderabile il dibattito pubblico su alcune scelte (come la chiusura al traffico privato dei Fori Imperiali o la chiusura della discarica di Malagrotta, ecc.), ma è doloroso e sterile leggere informazioni che non corrispondono al vero, soprattutto se provengono dalla penna di un professionista assai celebre e stimato, come sei tu, proprio per la verifica accurata delle fonti.
IGNAZIO MARINO

ignazio marino stadio della roma 1
Nella risposta Marco Travaglio si scusa per l’errore:

Caro Ignazio, sono andato a controllare negli archivi dei giornali e dei siti e, in effetti, ho sbagliato due volte: a scrivere quello che ho scritto e soprattutto a fidarmi della mia memoria.
Confesso che non avevo mai sentito parlare dell’indagine della Procura di Roma sulle nomine effettuate da te e dal tuo predecessore Alemanno, poi finita in un solo fascicolo con quella (sicuramente più pubblicizzata) sulle nomine della Raggi e ora sfociata a una richiesta collettiva di archiviazione.
Ma – come tu mi fai notare e come ho potuto verificare – alcuni articoli erano usciti, a suo tempo, e non li avevo notati, o più semplicemente li avevo dimenticati. Me ne scuso con te e con i lettori.

Leggi sull’argomento: Sullo stipendio di Salvatore Romeo indaga la Corte dei Conti