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La Lega ferma la cittadinanza a Liliana Segre a Marcon

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La cittadinanza onoraria di Marcon alla senatrice a vita Liliana Segre è tutta da valutare. Venerdì in consiglio comunale, prima che la mozione dell’opposizione che ne proponeva il conferimento potesse essere discussa, la consigliera della Lega Nadia Pizzol ha chiesto la prima «questione sospensiva» nella storia del piccolo Comune della provincia veneziana, approvata subito da tutti i consiglieri di centrodestra. Anziché votare sì o no alla Segre cittadina onoraria di Marcon, è arrivato l’altolà: in assenza di un regolamento specifico sul conferimento della cittadinanza onoraria la mozione non si vota.

La Lega ferma la cittadinanza a Liliana Segre a Marcon

La sospensiva è parsa all’opposizione un modo per fermare la cittadinanza onoraria: «È una mossa pretestuosa – accusano con il Corriere del Veneto i depositari della mozione, i consiglieri di centrosinistra Andrea Follini, Arcangelo Varlese, Margherita Lachin e Gianpietro Puleo -. Evidentemente l’argomento per qualcuno è spinoso». Pretestuosa, sottolineano, e non necessaria: «Il conferimento andava attuato per questo specifico caso – spiega l’ex sindaco di centrosinistra Follini -: avere un regolamento sulle cittadinanze onorarie non è indispensabile, si può fare anche senza. In ogni caso ne abbiamo presentato subito uno».

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E così, mentre a Bassano l’esule istriana Egea Haffner ha rifiutato la cittadinanza in tandem che il comune voleva conferirle insieme alla Segre per una sorta di par condicio politica tra Olocausto e Foibe, Marcon invece cerca di prendere tempo. Una scusa vale l’altra.

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