Politica

Il kit M5S per indottrinare i parlamentari

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Goffredo De Marchis su Repubblica oggi ci racconta la storia di un kit-manuale approntato dall’Ufficio Comunicazione del MoVimento 5 Stelle per indottrinare i parlamentari. Si tratta di un documento intitolato “Spunti comunicativi. Settimana 12-18 gennaio 2019”, ovvero un mix di indottrinamento, suggerimenti per post, interviste, apparizioni televisive, spiegazione dei provvedimenti “caldi” e consigli per attaccare l’opposizione che, racconta l’articolo, è stato classicamente ritrovato “abbandonato su un divano” dal giornalista.

Sei pagine fitte di propaganda grillina, studiata nei dettagli. Bignamino per parlamentari, amministratori locali, candidati, ministri e sottosegretari. Ci sono tutti i temi di attualità: Carige; Tasse; Enti Locali; Referendum propositivo; Trivelle; Tav; Ires terzo settore; Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza; Europee. Per chiudere, l’annosa spina nel fianco del Movimento: Buche-Roma-Esercito.

Anche in una settimana con il Parlamento a mezzo servizio (la Camera ha riaperto ieri, il Senato è ancora inattivo), con l’arresto di Cesare Battisti a monopolizzare la grancassa governativa, si può notare come questo prontuario influenzi le scelte di comunicazione dei grillini. Basta un giro sulle agenzie di stampa e su Facebook. In molti casi scatta una vera “operazione pappagallo”, con i portavoce a 5 stelle che rilanciano i contenuti del prontuario quasi alla lettera.

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Il confronto tra le frasi suggerite e quelle pronunciate (La Repubblica, 17 gennaio 2019)

Certo, se il giornalista dice che l’ha ritrovato abbandonato su un divano, bisogna credergli. L’ipotesi alternativa è che gliel’abbia dato qualche parlamentare M5S in vena di “ribellioni” (mascherate, perché molti eletti grillini hanno questa caratteristica: vogliono un sacco cantargliele ai dittatori, ma a volto coperto perché tutti tengono famiglia – cristiana), ma è – appunto – soltanto un’ipotesi. Ciò non toglie che tra frasi suggerite ai grillini e pubbliche dichiarazioni dei grillini ci sia una corrispondenza perfetta:

Il 12 gennaio alle 19,47 Carla Ruocco, presidente della commissione Finanze, posta la sua posizione sulle banche: «Nessun regalo ai banchieri, abbiamo salvato i risparmiatori. E se lo Stato mette del capitale in Carige la banca deve diventare pubblica». È quello che si legge nel bignamino. Sempre il 12 la deputata campana Conny Giordano, vicina a Di Maio, usa Facebook per attaccare la Tav: «Piuttosto che investire miliardi di euro per la Torino-Lione, pensiamo prima a collegare il Sud al resto d’Italia! #NoTav Torino-Lione. Sì alle opere utili».

Esattamente ciò che dice l’ufficio comunicazione nel suo prontuario settimanale. Luca Carabetta, deputato, sempre il 12, detta alle agenzie: «Qualche anno fa Renzi scriveva nero su bianco che la Tav è inutile. Faccia pace col cervello». La candidata alle regionali in Abruzzo Sara Marcozzi esegue: «Matteo Salvini ha cambiato idea e si è dichiarato a favore delle trivelle. Questo è il centrodestra abruzzese». Giorgio Bertola, candidato governatore in Piemonte, si mette in scia e promette che i soldi risparmiati sulla Tav rimarranno nella regione: «Investiremo in trasporti, scuole e sanità». Come recita il bignamino.

La parte curiosa della vicenda è che tutte le bufale ripetute in questi giorni dal M5S sulla TAV erano scritte in quel manuale. E poi la cercano in Russia, la centrale delle fake news!

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