Economia

ISTAT: passate le elezioni, gabbato il Pil trimestrale

La stima della variazione congiunturale del PIL diffusa il 30 aprile 2019 era stata di +0,2% e quella tendenziale di +0,1%. Ve la ricorderete: fu quella che scatenò l’esultanza di un certo Luigi Di Maio. Ora è stata rivista al ribasso

pil di maio istat

L’ISTAT ha comunicato oggi che nel primo trimestre del 2019 il prodotto interno lordo (Pil) è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,1% nei confronti del primo trimestre del 2018.

ISTAT: passate le elezioni, gabbato il Pil trimestrale

La stima della variazione congiunturale del PIL diffusa il 30 aprile 2019 era stata di +0,2% e quella tendenziale di +0,1%. Ve la ricorderete: fu quella che scatenò l’esultanza di un certo Luigi Di Maio. Ovvero proprio quello che oggi se ne starà zitto e muto visto che i numeri sono negativi.

La variazione acquisita per il 2019 risulta nulla, rileva L’Istat. Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna registrano aumenti, con una crescita dello 0,2% dei consumi finali nazionali e dello 0,6% degli investimenti fissi lordi. Le esportazioni sono cresciute dello 0,2%, mentre le importazioni sono diminuite dell’1,5%.

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La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per +0,2 punti percentuali alla crescita del Pil: +0,1 punti i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, +0,1 punti gli investimenti fissi lordi e un contributo nullo la spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP). L’apporto della domanda estera netta è risultato positivo per 0,5 punti percentuali.

Per contro, la variazione delle scorte ha contribuito negativamente alla variazione del Pil per 0,6 punti percentuali. Si registrano andamenti congiunturali positivi per il valore aggiunto dell’agricoltura e dell’industria, cresciute rispettivamente del 2,9% e dello 0,9%, mentre il valore aggiunto dei servizi è diminuito dello 0,2%.

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