Opinioni

Il raid razzista in casa di Cecile Kyenge

Imbrattate, nella notte, le pareti dell’abitazione a Modena dell’europarlamentare del Pd, Cecile Kyenge. Ne dà notizia, il Partito Democratico della città emiliana il cui segretario provinciale, Davide Fava esprime “solidarietà” all’ex ministro dell’Integrazione nel Governo Letta così come l’ex segretario democratico e deputato, Piero Fassino. “Desidero innanzitutto esprimere, a nome di tutto il partito modenese e mio personale, solidarietà e vicinanza alla nostra europarlamentare Cècile Kyenge – osserva Fava -: ignoti, nella notte, si sono introdotti nel cortile della sua abitazione vandalizzandone le pareti. Si tratta chiaramente di un gesto intimidatorio nei confronti del lavoro di Cècile e di disprezzo dei valori di integrazione e inclusione che, prima come ministro e ora come europarlamentare, continua a difendere con convinzione e capacità”.

Cécile_Kyenge_-_The_State_of_the_Union_2013

Kyenge, prosegue, “per il suo impegno e per la sua storia, è diventata un simbolo. Siamo, vicini a Cècile e ai suoi familiari e condanniamo con fermezza questi gesti barbari e intimidatori. Confermiamo la nostra fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura nell’auspicio che riescano al più presto, e senza indugio, a individuare e punire i responsabili di un atto così vile e odioso”. A giudizio di Fassino, eletto nel collegio di Modena e Ferrara, “ogni atto razzista indica la miseria umana e l’abisso morale di chi lo compie. Piena solidarietà e vicinanza per Cécile Kyenge – conclude il parlamentare – vittima di atti vandalici per il suo impegno a favore della convivenza e della integrazione multiculturale”.

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