Politica

Il pizzino di Salvini sul M5S che sta scomparendo

neXt quotidiano|

pizzino salvini m5s scomparsi

Oggi Repubblica racconta di un appunto dimenticato da uno dei partecipanti alla riunione con cui Matteo Salvini ha dato le linee guida per l’ultima parte della campagna elettorale in Emilia (dove i sondaggi dicono che la Lega deve rimontare per vincere). Tra le altre indicazioni: “Vietato parlare del buongoverno nella regione”. Raccontano Giuseppe Baldessarro ed Eleonora Cappelli:

Le istruzioni sono state annotate da un militante leghista e abbandonate poi su una sedia nella sala dell’incontro. Al primo punto c’è il metodo: «Alzare il livello con giudizio» (ac
compagnato dal terzo punto, che invita a sorridere). Mentre sul merito, al punto 2, l’ordine di scuderia è tassativo: «Non discutere sul buon governo in Emilia Romagna, perché comunque avvantaggia chi governa». Naturalmente, punto 4, bisogna continuare a parlare della “proposta politica”. Ma ancor più, “con la clava”, di Bibbiano (punto 5).

Poi (punto 6) siccome i rapporti nel centrodestra sono quel che sono e alla fine un voto di lista non vale l’altro, «dal 19 al 24 – vale a dire negli ultimi sei giorni di campagna elettorale – portare solo manifesti e simboli della Lega». Il punto 7, più articolato, è una serie di indicazioni sugli avversari: «Non attaccare i 5 Stelle, che stanno scomparendo. Attaccare solo il Pd». Come? Parlando, ovunque possibile, di «Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara, sbarchi». L’indicazione decisiva, quella che nelle speranze leghiste dovrebbe rappresentare il colpo di grazia all’avversario, è affidata all’ultimo N.B: «Dare a Salvini come argomento una famiglia (terremotata, ndr) ancora fuori casa». Per puntare sui “ritardi nella ricostruzione”.

pizzino salvini m5s scomparsi

E quindi:  vietato parlare del buongoverno dell’Emilia Romagna. Vietato attaccare i Cinquestelle. Si invece ad attacchi al Pd e, dal 19 al 24 gennaio, diffondere solo manifesti e simboli della Lega. Sperando che i numeri cambino all’ultima curva e Borgonzoni ce la faccia. Con un occhio alla Gregoretti.

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