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Il miliardesimo penultimatum di Zingaretti a Di Maio e Renzi

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Repubblica racconta il miliardesimo penultimatum di Nicola Zingaretti a Luigi Di Maio e Matteo Renzi, che arriva in occasione della sceneggiata di M5S e Italia Viva sul salvataggio della Banca Popolare di Bari e che anche stavolta ha l’aria di un “teneteme che sennò je meno“:

È chiaro che a queste condizioni il Pd non ha voglia di continuare. E il malessere inizia a diventare tentazione concreta di chiuderla qui, prima che lo faccia magari proprio Renzi, attorno al quale si moltiplicano i rumors di un’imminente offensiva contro l’esecutivo. A Pontida per parlare di autonomia, allora, il ministro dem Francesco Boccia si sfoga coi militanti: «Avevo promesso che sarei stato ghandiano per tenere uniti Nord e Sud, ma non c’è stato bisogno perché le Regioni si sono dimostrate concordi. Piuttosto, mi dicono che ora dovrei essere ghandiano con la maggioranza, ma ve lo dico sinceramente: al punto in cui siamo arrivati non ho più alcuna intenzione di esserlo!».

zingaretti

Ecco perché Zingaretti prepara per lunedì l’affondo durante il vertice di governo. Vuole una parola chiara sui dossier più importanti e spinosi: giustizia, Europa, autonomia. Altrimenti meglio sfilarsi, dirà. Salutarsi, e ognuno per la sua strada. E non basterà tutto lo sforzo di Dario Franceschini per ricucire. Certo, il capo delegazione dem continua a essere il più governista.

Di fronte ai dubbi del suo segretario prova sempre a mediare: «Capisco la sofferenza per questa gara di visibilità di Renzi e Di Maio – ha detto nelle ultime ore – ma avete visto? Perdono consensi. Noi invece resistiamo perché risultiamo affidabili». E anche l’altra sera in consiglio dei ministri ha evitato di soffiare sul fuoco: «Mandiamo un messaggio rassicurante ai correntisti, ma non forziamo la mano approvando il decreto». In realtà anche lui, racconta chi ci ha parlato, inizia a essere davvero stufo.

Ciò di cui Zingaretti non sembra rendersi conto è che anche il PD perde consensi o non ne guadagna stando al governo.

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