Economia

Il bonus facciate e lo sconto sul risparmio energetico

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Il Sole 24 Ore fa sapere oggi che è stata pubblicata la circolare sulla nuova agevolazione dedicata ai lavori per il decoro urbano: incentivi estesi anche a perizie, progetti e ponteggi. Tra questi anche il bonus facciate che viene  attratto nella detrazione al 90 per cento, così come perizie, progetti e ponteggi, ma cortili interni esclusi dall’agevolazione. Questi alcuni dei principali chiarimenti diffusi ieri dall’agenzia delle Entrate con la circolare 2/E, che vede la luce dopo un mese e mezzo dall’entrata in vigore della norma (legge 160/2019).

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Il bonus facciate: come funziona (Il Sole 24 Ore, 15 febbraio 2020)

Il bonus facciate, spiega la circolare, riguarda i lavori di recupero su tutto il «perimetro esterno» dell’edificio, esclusi i cortili, a meno che non siano visibili dalla strada». Possono usufruire del bonus facciate i proprietari o i «detentori» dell’immobile oggetto dell’intervento (unica unità immobiliare come ville, villette o casali, purché in zone A e B, oppure condòmini), quindi: proprietari, usufruttuari, nudi proprietari, titolari di uso o abitazione. Beneficiari possono anche essere i titolari ci un contratto (registrato) di locazione, leasing o comodato (purché in possesso del permesso del proprietario). Anche i familiari conviventi (e conviventi di fatto) di possessori e detentori possono usufruire del bonus facciate.

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Il bonus facciate: come funziona (Il Sole 24 Ore, 15 febbraio 2020)

Tutti i lavori devono servire al «recupero o restauro» della facciata (compresi balconi, fregi esterni) di edifici anche non abitativi. Esclusi i lavori a serramenti, infissi e cancelli e in generale a ciò che non fa parte delle «strutture opache». Ma tra le spese agevolabili ci sono anche tutte quelle connesse alle opere edili: dalla semplice tinteggiatura o pulitura della superficie agli interventi su grondaie, pluviali, parapetti, cornicioni e le parti impiantistiche «coinvolte perché parte della facciata dell’edificio».

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