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Le Iene e il servizio non trasmesso su Tiziano Renzi

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C’è un altro servizio non trasmesso nella storia delle Iene e di Matteo Renzi: dopo quello di Giarrusso su Palazzo Chigi che la trasmissione di Italia 1 non ha mandato in onda perché le “prove” non hanno convinto gli avvocati di Mediaset, lo studio legale di Luca Mirco, l’avvocato di Tiziano Renzi e Laura Bovoli, i genitori dell’ex premier e segretario del Pd, ha diffidato dal raccontare le vicende legali di alcune società –in passato di proprietà di Renzi sr. e da lui amministrate –che hanno avuto contenziosi legali con loro ex dipendenti (spesso immigrati). Un reportage degli stessi giornalisti –tra cui Filippo Roma –che nelle scorse settimane hanno realizzato i servizi su Antonio Di Maio e i suoi dipendenti.

Le Iene e il servizio non trasmesso su Tiziano Renzi

Il servizio si basa sui pezzi usciti in questi giorni su La Verità a firma di Giacomo Amadori per i quali Tiziano Renzi ha già annunciato una querela. Nel 2011 un’azienda del padre di Renzi è stata condannata a risarcire un cittadino nigeriano che aveva impiegato nel 2007 come co.co.co. in una della società della galassia Renzi (Arturo Srl, poi liquidata) e licenziato in tronco quando aveva preteso una retribuzione adeguata al posto di 750 euro al mese. La sentenza è stata emessa il 20 settembre 2011 dal Tribunale di Genova in favore di Evans Omoigui, oggi 45 anni, nigeriano di Benin City, che era in Italia dal 1996 e ora è tornato a vivere in Nigeria. Nei giorni scorsi lo stesso Renzi aveva pubblicato un post in cui chiedeva di non essere accostato ad Antonio Di Maio.

tiziano renzi verità

Il servizio andrà comunque in onda stasera, scrive oggi il Fatto. L’avvocato intanto  diffida: “Dal propalare notizie false e diffamatorie in relazione a ‘presunti’quanto inesistenti rapporti di lavoro nero tra il dottor Renzi, società dallo stesso amministrare o controllate. Dall’utilizzare immagini o documentazione illecitamente acquisita e relativa a ipotizzati quanto immaginari abusi edilizi”. Fino al passaggio che, appunto, pare vietare ogni accostamento tra papà Renzi e il genitore di Luigi Di Maio: “Diffida dal mandare in onda servizi… contenenti improvvide associazioni tra fattispecie di recente attualità politica totalmente differenti nei fatti, nei presupposti e nelle ipotesi di illeciti pro spetta ti”. Era stato lo stesso Tiziano Renzi su Facebook a raccontare di essere stato avvicinato dalle Iene mentre andava a messa. E aveva chiosato: “Non ho pagato lavoratori in nero come ha confessato di aver fatto il padre di Di Maio”.

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