Opinioni

Gualtieri, il conto del Papeete e quello dei minibot

Federico Fubini oggi intervista sul Corriere della Sera il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il quale nei giorni scorsi aveva fatto arrabbiare Salvini parlando di “conto del Papeete” che era stato lasciato da pagare dalla Lega ai successori. Il nuovo inquilino di via XX Settembre prima spiega che il leader della Lega è scappato proprio per non affrontare il problema delle clausole di salvaguardia dell’IVA:

Le critiche alla Nota d’aggiornamento le ha viste: poco ambiziosa, si è detto.
«Tenuto conto dell’eredità difficile che abbiamo trovato, disattivare 23 miliardi di clausole Iva, avviare la riduzione delle tasse sul lavoro e rilanciare gli investimenti salvaguardando scuola, sanità e welfare non mi sembra un compito poco ambizioso. D’altronde la sfida di questa manovra era così ardua che Salvini ha aperto la crisi perché sapeva di non essere in grado di affrontarla».

salvini papeete inno di mameli

E poi decide di far arrabbiare ancora di più il Capitano cacciando anche le genialate sui minibot:

Ma il crollo dello spread con deficit molto simile a prima come si spiega?
«È evidente che una posizione chiaramente europeista del governo e della maggioranza ha in sé un effetto positivo. Al contrario, avere nella maggioranza forze e personalità anche con funzioni significative che costantemente alludevano a scenari diversi da quello della permanenza nell’euro ha avuto un costo rilevante per il Paese e per i cittadini. Quando parlo del conto del Papeete, mi riferisco anche al danno che ci ha procurato parlare dei mini-Bot. Colgo anzi l’occasione per ringraziare le forze di maggioranza per la forte condivisione della Nota, che ci ha consentito di approvarla in Consiglio dei ministri in modo straordinariamente rapido e unitario».

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