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Come 50 migranti della Gregoretti andranno a Rocca di Papa (anche se Salvini diceva no)

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È arrivato il via libera dal Viminale per lo sbarco dei migranti che si trovano dal 25 luglio scorso sul pattugliatore Gregoretti, ormeggiato al pontile Nato della Marina militare nella rada di Augusta. Un’ora fa era stato fatto scendere, autorizzato dal questore Gabriella Ioppolo, per ragioni sanitarie, un migrante affetto da tubercolosi e trasferito in ospedale. I 115 migranti saranno trasferiti all’hot spot di Pozzallo. È significativo che la soluzione, annunciata dal ministro Salvini in una diretta Facebook, arrivi dopo l’apertura dell’indagine e le molte similitudini con il caso Diciotti.

Come 50 migranti della Gregoretti andranno in Italia (anche se Salvini diceva no)

Mentre gli altri saranno distribuiti nei paesi europei – tra cui la Germania – una cinquantina di migranti, fra i 116 sbarcati oggi dalla Nave Gregoretti al porto di Augusta, saranno accolti presso la struttura “Mondo Migliore” di Rocca di Papa. Lo rende noto la Cei. “In tal modo la Conferenza Episcopale Italiana, tramite Caritas Italiana, si è impegnata con proprie risorse professionali ed economiche a corrispondere a una richiesta del ministero dell’Interno alla Chiesa Italiana di farsi carico dell’ospitalità, dell’accoglienza e dell’assistenza – anche legale – di queste persone”, si legge in una nota. Anche nell’agosto scorso alcuni migranti, dopo il solito braccio di ferro, erano stati trasferiti a Rocca di Papa.

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L’iniziativa, in coerenza con analoghe misure assicurate dalla Cei in supporto sussidiario al sistema di accoglienza italiano, si colloca in un orizzonte di collaborazione che vede lo Stato Italiano e la Chiesa Cattolica compartecipi nell’assistenza e accoglienza dei migranti”, sottolinea ancora la Conferenza episcopale.

Salvini e la Alan Kurdi

Intanto Salvini, in attesa che i suoi fans scoprano che Rocca di Papa è in Italia, cerca disperatamente di far dimenticare la fine della vicenda Gregoretti prendendosela con la Alan Kurdi, che ha soccorso 40 migranti al largo della Libia e attualmente si trova a 30 miglia dalla Libia, 60 dalla Tunisia, 171 da Malta e 127 da Lampedusa. Nella diretta Facebook in cui ha annunciato lo sbarco dalla Gregoretti, Salvini ha annunciato anche di aver firmato il divieto di ingresso in acque italiane per la nave della ONG. Il problema è che tra i commenti della pagina ci sono molti che cominciano a mangiare la foglia:

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Ovvero, qualcuno comincia a rendersi conto che questa sceneggiata delle navi ONG alla fine non finisce come dice Salvini, ma con l’approdo in Italia. E la macchina di propaganda del ministro dell’Interno comincia a scricchiolare. Perché la realtà, sui soccorsi in mare come sull’economia, prima o poi arriva a mostrare il conto.

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