Economia

Il governo non riesce a cacciare Autostrade da Genova

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Anche ieri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ribadito che Autostrade non ricostruirà il Ponte Morandi a Genova, precisando che comunque ci metterà i soldi. Eppure mentre nel decretino per Genova non ha trovato spazio alcuna norma per ASPI e il governo non ha ancora revocato la concessione ad Autostrade nonostante gli annunci ai media perché a Palazzo Chigi e a via XX Settembre si sono accorti che rischiano di dover pagare venti miliardi di penale in caso di revoca con la procedura disegnata dagli accordi tra le parti. Carlo Di Foggia sul Fatto oggi fa invece sapere che Autostrade può rientrare in ballo anche nella ricostruzione, proprio perché non si trova un modo per escluderla:

Il governo obbliga Autostrade per l’Italia (Aspi) a versare i soldi per la ricostruzione “entro 30 giorni”dalla richiesta del commissario straordinario, che in caso di inadempimento può farseli anticipare da “un soggetto pubblico o privato” che potrà poi rivalersi con il credito vantato dallo Stato verso Aspi.

Per blindarsi, il governo pone l’intera procedura sotto “la sola giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo”, peraltro sotto la tutela dell’a rticolo 125 che prevede di considerare l’interesse nazionale nei giudizi cautelari. È la prima volta che accade. Su come verranno usati i soldi e affidati i lavori però non c’è accordo tra M5S e Lega, meno ostile a dare un ruolo ad Aspi, e infatti il comma che deve specificarlo viene annunciato ma non compare nel testo.

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I 5 Stelle hanno designato alla ricostruzione del ponte la Fincantieri, il gruppo pubblico della cantieristica navale, che però non ha tutte le autorizzazioni necessarie per realizzare per intero i viadotti. Per questo, stando a quanto filtra, gli uomini più vicini al dossier lavorano per far rientrare Autostrade. A quanto filtra potrebbe partecipare in consorzio con Fincantieri che realizzerà le componenti in acciaio – coinvolgendo le controllate Pavimental(cantieristica) e Spea (progettazione), insieme ad altre società. È già filtrato il nome della Cimolai di Pordenone, società specializzata nella costruzione dei viadotti.

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