Politica

Il report di Goldman Sachs che dà per morto il governo Lega-M5S

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Ieri Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono stati impegnati nell’ennesimo vertice di maggioranza che doveva riguardare le nomine in RAI, sulle quali non c’è ancora accordo nel governo del cambiamento, ma anche altri temi caldi sul tavolo dell’esecutivo, in primo luogo i problemi delle banche dopo l’esplosione dello spread e i rischi di una ricapitalizzazione necessaria per alcuni istituti di credito. Ma, fa sapere oggi Ilario Lombardo sulla Stampa, sul tavolo c’era anche un report di Goldman Sachs che pronostica una fine prematura per il governo grillino: dopo le Europee è improbabile che resti in carica.

In oltre due ore di faccia a faccia, il leghista e il grillino mettono a punto la strategia settimanale su manovra e banche, anche per provare a tenere da parte le tante differenze che si stanno accumulando.

In questi giorni i grillini hanno compulsato con ansia un report di Goldman Sachs datato 12 ottobre in cui si definisce «improbabile» la sopravvivenza di questo governo alla metà del 2019 – quindi subito dopo le Europee – e dove si profetizza la rinascita della maggioranza di centrodestra.

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I sondaggi IPSOS (Corriere della Sera, 6 ottobre 2018)

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Uno scenario che inquieta Di Maio, non a caso più bellicoso di Salvini. Di fatto, i due leader hanno capito di dover abbassare i toni e hanno cercato di sanare le divergenze. Il grillino vuole garanzie di non trovarsi altre sorprese sul condono, dopo la sanatoria dei capitali all’estero rispuntata nel decreto fiscale.

Salvini chiede a Di Maio certezze sul decreto sicurezza che il capo politico del M5S non può dare del tutto. E infatti è infuriato, pronto a mettere alla porta i ribelli grillini che al Senato si oppongono alla sua richiesta di ritirare gli emendamenti al dl Salvini.

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