Economia

Gli sbarchi dimezzati nel 2019

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Il ministero dell’Interno registra un dimezzamento negli sbarchi rispetto al 2018: sono arrivati in 11.439 (al 24 dicembre), erano stati 23.210 del 2018. Ma erano stati addirittura 118.914 nel 2017. Il crollo, insomma, è nei numeri. Rispetto a due anni fa, si è a -90%. Il trend lo ha certificato anche l’Istat: il calo degli immigrati provenienti dal continente africano nel 2018 è pari a -17%. In compenso aumentano gli italiani che si trasferiscono all’estero: nel 2018 le cancellazioni anagrafiche per l’estero sono state 157 mila. Di queste partenze, 117 mila sono italiani che se ne vanno. Gli altri sono migranti che tornano a casa o vanno a cercare fortuna altrove. In complesso, dice l’Istat, sono stati 816 mila gli italiani che si sono trasferiti all’estero negli ultimi dieci anni. Quasi tre su quattro hanno circa 25 anni e vantano un livello di istruzione medio-alto. Un’emergenza anche questa, la fuga dei giovani cervelli italiani, più grave di ogni altra. Spiega oggi Francesco Grignetti su La Stampa:

È indubitabile che nel passaggio dalla maggioranza giallo-verde a quella giallo-rossa, il trend si sia invertito. Finita la guerra frontale alle Ong e ai partner europei, con Luciana Lamorgese si è passati a una gestione dialogante. Perciò la ministra ha accettato con più facilità (neanche troppa, a sentire l’ala sinistra della coalizione) gli ingressi nei porti italiani delle navi umanitarie, ma previo accordo per una reale redistribuzione in Europa. Siccome questa è la ministra che a Malta ha siglato una bozza di accordo con Francia e Germania per una redistribuzione automatica, con impegno a farli entro 4 settimane, ecco che il risultato più importante non è tanto il calo degli sbarchi quanto la crescita delle partenze. Ovvero quei 400 ricollocamenti all’estero che indispettiscono Salvini.

sbarchi dimezzati 2019
Gli sbarchi nel 2019 (La Stampa, 27 dicembre 2019)

Prima di Natale, ad esempio, è partito da Roma un volo diretto in Germania con 132 richiedenti asilo già accettati da Berlino. Un altro è partito per Parigi il 18 dicembre con 64 richiedenti asilo a bordo. In sostanza, sono stati 392 i migranti redistribuiti in Europa da settembre. «Si tratta – fa sapere il ministero dell’Interno – di un concreto risultato legato alla più fattiva solidarietà europea, consolidata anche per effetto del pre-accordo de La Valletta: 98 trasferiti al mese rispetto alla media di 11 nei precedenti otto mesi del 2019». Stabile anche il numero dei rimpatri forzosi: sono stati 6.986 al 15 dicembre 2019, erano 6.820 al 23 dicembre 2018. Mantengono il ritmo soprattutto i rimpatri verso la Tunisia, uno dei quattro Stati che ha firmato un accordo con l’Italia per riprendersi i clandestini.

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