Fact checking

Giulio Sapelli: il nome di Salvini e Di Maio per Palazzo Chigi?

giulio sapelli presidente del consiglio lega-m5s

«Non parlo di me da sempre, ho fatto della riservatezza la mia cifra di vita. E quindi non commento. Però, da quanto ho letto, il programma M5S-Lega è un buon programma e come cittadino lo condivido»: l’economista Giulio Sapelli non conferma ma nemmeno smentisce i rumors che lo vedrebbero come il presidente del Consiglio indicato da Lega e MoVimento 5 Stelle, mentre il professor Becchi fa sapere che il nome sarebbe stato individuato e sarà comunicato oggi pomeriggio a Mattarella.

Giulio Sapelli: il nome di Salvini e Di Maio per Palazzo Chigi?

Eppure tutti gli identikit circolati nei giorni scorsi si adattano perfettamente al suo curriculum come a quello di Giuseppe Conte, l’avvocato vicepresidente del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa. Sapelli, laureato in economia a Torino nel 1971, ha svolto attività di ricerca presso la London School of Economics and Political Science; ha fatto consulenze per Eni e Olivetti (del colosso degli idrocarburi è stato anche consigliere di amministrazione) ed è stato anche presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Oggi insegna storia economica all’Università di Milano.

Tre giorni fa, in un’intervista rilasciata a Vita, Giulio Sapelli aveva benedetto l’asse Lega-M5S: «Sono anni che in Italia ci dimentichiamo che i Governi si costruiscono secondo la volontà popolare. Napolitano in questo senso è stato l’apice di questa sottrazione di potere al parlamento. E anche il discorso di Mattarella di qualche giorno fa, con quei toni drammatici è stato a mio avviso gravissimo. Ha rischiato di creare il panico. E le turbolenze dei mercati che tutti hanno attribuito all’incertezza prima e all’accordo tra Di Maio e Salvini poi credo siano state il frutto di quelle dichiarazioni. A quanto pare però possiamo dire sia, per ora, una deriva archiviata».

Sapelli e la politica economica italiana

Nel 2017 Sapelli, in un contributo pubblicato dal Foglio, aveva benedetto il “protezionismo selettivo” di Carlo Calenda: «Non ha nessun senso favorire un protezionismo doganale ma invece serve un protezionismo mirato a difendere le industrie che sono considerate strategiche, ovvero peculiari e sistemiche per le connessioni profonde che esse hanno con l’economia nazionale, soprattutto in un paese che non sopporta eccessi di competizione come il nostro. Trovo altresì giusto che si unisca a tutto ciò un sistema welfaristico che contempli forme di reddito di cittadinanza come d’altronde si fa in tutta Europa. Ma bisogna smobilitare il sistema di sottrazione della sovranità che è stato applicato nei recenti decenni dalle eurocrazie seguendo la dottrina di Jean Monnet».

Intanto, secondo quanto apprende l’AGI da ambienti M5s, nell’incontro di ieri notte tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio vi sarebbe stata una convergenza su alcuni nomi di figure terze per l’incarico di premier, ma i leghisti si sarebbero presi ancora alcune ore di riflessione. In ogni modo, confermano fonti di entrambi i partiti, l’obiettivo è andare oggi, nel pomeriggio, dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, con un nome condiviso.

EDIT: “E’ tutto vero. Sono stato contattato da entrambi le parti politiche e ho dato la mia piena disponibilità. Mi hanno spiegato che stanno valutando anche un altro profilo, quello di Conte e non mi hanno ancora detto chi hanno scelto”. Così l’economista Giulio Sapelli all’ANSA, sulla sua possibile candidatura a premier da parte di M5S e Lega. E ancora: “Ho detto loro che vorrò dire la mia sui ministri ho parlato con il collega Domenico Siniscalco, che spero di avere al mio fianco come ministro del Tesoro”.

Leggi sull’argomento: Mattarella incendia il dibattito sul governo Lega-M5S