Fact checking

La clamorosa fregatura che si nasconde dietro le zucchine di mare di Giorgia Meloni

Quel gran genio di Giorgia Meloni, quella che ha capito tutto su vongole e zucchine, oggi ci spiega la sua idea di sovranismo. Secondo Fratelli d’Italia uno stato sovrano è quello che si occupa di decidere in maniera sovrana sulla lunghezza delle zucchine e poi cedere la sovranità nazionale per quanto riguarda il controllo dei confini e la politica estera. Ma non erano sovranisti quelli di FdI?

Povera, povera, povera Giorgia Meloni: sono settimane che tenta di spiegare che modello di Europa vuole costruire (da sola?) e i media cattivi e bugiardi con la complicità del terribile account Twitter del Parlamento Europeo la prendono in giro per una banale svista. In fondo a chi non è mai capitato di pensare alla lunghezza delle zucchine pescate dai pescatori italici invece che lamentarsi del calibro (non diametro, calibro) delle vongole nostrane?

Il sovranismo alle vongole di Giorgia Meloni

Ma Giorgia Meloni non ci sta, e coglie l’occasione per un altro video sbarazzino dei suoi dove se la prende con il “grande scoop” dei giornaloni che hanno versato i proverbiali fiumi d’inchiostro sulla storia delle zucchine di mare (che però lei pesca in un fiume). Ovviamente la leader di Fratelli d’Italia fa finta di non aver capito che il problema non erano né le zucchine né le vongole quanto l’aver usato due esempi senza senso. Il primo perché non esiste più un regolamento europeo che stabilisca la lunghezza delle zucchine. Il secondo perché Bruxelles permette già ai pescatori italiani di pescare vongole di un calibro inferiore.

giorgia meloni sovranismo zucchina di mare - 3

Ma per la Meloni ogni occasione è buona per fare  un po’ di propaganda. Ed eccola qui con la canna da pesca in mano che spiega che la sua idea è quella di un’Europa federale, una confederazione di stati sovrani nella quale «lo Stato sovrano si occupa delle materie più vicine ai cittadini tipo la lunghezza delle zucchine, il diametro delle vongole e altre cose amene e magari si fa insieme la politica estera». Ora lo capirebbe anche un bambino che uno Stato la cui sovranità viene esercitata solo sulla lunghezza delle zucchine il calibro delle vongole e magari perché no, il materiale delle buste per l’ortofrutta mentre tutte le altre materie (la politica estera, le politiche migratorie, la difesa dei confini, la politica fiscale e la politica monetaria) sono oggetto di decisioni comuni non è uno stato sovrano. Anzi, a dirla tutta sarebbe uno Stato ancora meno sovrano di quanto lo è oggi. Ma evidentemente la Meloni è a favore di ulteriori cessioni di sovranità in cambio di vongole e zucchine (roba che nemmeno Esaù col suo piatto di lenticchie). E già oggi per la Meloni l’Italia non è abbastanza sovrana.

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Ma come, Roma non era la Capitale d’Italiaaaaaaa???

Ma il piano di Fratelli d’Italia non solo è chiaro, è anche facilmente realizzabile «andare in Europa, distruggere questa costruzione europea e farne una che rispetti i popoli. In cui i popoli si occupano della lunghezza delle zucchine e del diametro delle vongole e l’Unione Europea si occupa della politica estera». Anche qui solo un bambino potrebbe pensare che votare Fratelli d’Italia possa in qualche modo portare ad una revisione dei trattati europei e alla distruzione degli assetti istituzionali dell’Unione Europea. Il programma della Meloni sulle zucchine è irrealizzabile perché dovrebbe trovare la maggioranza in Europa (non in Italia) per farlo approvare. E quella maggioranza semplicemente non c’è. Ma Giorgia Meloni è fatta così: datele il sovranismo su zucchine e vongole e accetterà di buon grado di far decidere la politica estera dalla maggioranza dei 27 paesi della UE. A noi sta benissimo, a patto che la Meloni poi non venga a frignare se l’Italia si trova messa in minoranza da un voto democratico a livello europeo. Mal che vada con tutte quelle zucchine e vongole ci faremo una spaghettata, rigorosamente con grano italico!

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