Economia

Giorgia Meloni e il gioco delle tre carte per far dimenticare chi ha firmato il MES

Oggi la leader di Fratelli d’Italia ha portato un testimone d’eccezione per farsi dare ragione sul MES del 2011: Giulio Tremonti. Facciamo un fact checking del ministro dell’Economia di Berlusconi sul MES, gli eurobond e tutte le altre frescacce?

giorgia meloni giulio tremonti

Giorgia Meloni ha un’arma segreta per convincerci tutti che lei con il MES non c’entra nulla, non c’era e se c’era dormiva. E quell’arma segreta ha un nome e un cognome: Giulio Tremonti.

Giorgia Meloni e Giulio Tremonti ci spiegano che non ci sono più i bei MES di una volta

La leader di Fratelli d’Italia non ci ha ancora spiegato perché sulla sua pagina facebook c’era scritta la bufala del ministro Gualtieri che ha firmato per attivare il MES, una fregnaccia che dimostra anche l’incompetenza di chi l’ha firmata (l’attivazione del MES è una procedura che passa per diverse fasi, un memorandum of understanding sulle condizioni del prestito e poi un voto del parlamento nazionale per approvarlo, come in Grecia), però ci tiene tantissimo a farci sapere che quella del 2011 è una bufala.

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Per questo ha deciso di convocare Tremonti, il quale, essendo il ministro dell’Economia quando l’Italia stava per finire a rotoli a causa della crisi dello spread, ha sicuramente nel curriculum tutte le conoscenze necessarie per spiegarci come va il mondo e come funzionano i mercati finanziari e la diplomazia dell’Unione Europea.

giorgia meloni giulio tremonti
E allora, eccolo in un video – e successivamente in un articolo sul Foglio in risposta a un pezzo di Luciano Capone che ha scatenato un dibattito interessante su Twitter – a spiegare in un minuto “la verità sul MES”, che sarebbe questa:

1. Il Governo di centrodestra parlò sempre e solo di istituire un Fondo Salva Stati finanziato con Eurobond.
2. Gli Eurobond spariscono dal dibattito nel 2012 con il Governo Monti.
3. L’attuale versione del MES fu trattata, firmata e voluta dal Governo Monti, che lo trasformò da Fondo Salva Stati a una sorta di recupero crediti delle banche tedesche.

Allora, proviamo a partire dall’inizio. Tremonti sostiene che il Fondo Salva Stati dovesse, nelle sue intenzioni, essere finanziato con Eurobond. Quindi negli impegni che ha firmato lui dovevano esserci gli eurobond, direte voi, perché altrimenti mica l’ex ministro avrà firmato qualcosa senza che ci fossero, vi pare, acca’ nisciuno è fesso, no?

chi ha firmato il mes lega

E invece no. Gli eurobond non ci sono nell’accordo sul MES firmato da Giulio Tremonti a nome del governo italiano nel 2011. Ohibò, che colpo di scena. E si prevedono fondi dei governi per finanziare il Fondo Salva-Stati, al contrario di quello che dice Tremonti. Cosa è successo?

Tutto quello che avreste voluto sapere sul MES

È successo che nel 2011, è vero, Tremonti ha proposto gli eurobond e Germania e Francia alla fine hanno detto no. Fu il Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi IV ad approvare il 3 agosto 2011 “il disegno di legge per la ratifica della decisione del Consiglio Europeo 2011/199/Ue, che modifica l’articolo 136 del Trattato sul funzionamento della Ue relativamente a un meccanismo di stabilità (Esm – European Stability Mechanism), nei Paesi in cui la moneta è l’euro. Obiettivo della Decisione è far sì che tutti gli Stati dell’Eurozona possano istituire, se necessario, un meccanismo che renderà possibile affrontare situazioni di rischio per la stabilità finanziaria dell’intera area dell’Euro”. Il Consiglio dei Ministri del 3 agosto 2011 fece seguito al Consiglio Europeo del 25 marzo 2011, in cui l’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi rappresentò l’Italia al tavolo in cui si definirono i contenuti del Mes. La Cancelliera tedesca era ovviamente Angela Merkel. Il Governo Berlusconi IV ebbe Bossi ministro per le Riforme, Meloni ministra per la Gioventù, Calderoli ministro per la Semplificazione, Nitto Palma ministro per la Giustizia dal 27 luglio 2011, La Russa ministro della Difesa, Tremonti ministro per l’Economia e Gelmini ministro per l’Università.

giulio tremonti firma mes

E che ci sia stato un voto in quel consiglio dei ministri sul MES, anche se Giorgia Meloni magari non lo ricorda – occupata com’è a inventare che Gualtieri ha firmato per attivare il MES – lo dice lo stesso Tremonti:

giulio tremonti firma mes 2

E così possiamo già mettere un punto importante a questa discussione, quello che riguarda il punto 1 citato da Giorgia Meloni, ovvero: “Il Governo di centrodestra parlò sempre e solo di istituire un Fondo Salva Stati finanziato con Eurobond”. Di che abbiane parlato non lo sappiamo, ma il dato di fatto è che è stato istituito un Fondo Salva Stati NON finanziato da Eurobond, tanto che Maurizio Ricci su Repubblica del 20 agosto 2011 già spiegava che gli Eurobond sarebbero stati “un salto di qualità rispetto al meccanismo messo in piedi dall’eurozona con l’Efsf (l’European financial stability facility)“. Attenzione: Tremonti continua ad affermare che il voto sul fondo era strumentale per l’emissione di Eurobond. Questo è affermare la sua volontà politica, ma primo quel voto non impegnava all’emissione di Eurobond e secondo Germania e Francia all’epoca non volevano gli Eurobond.

luciano capone giulio tremonti

Tremonti poteva immaginare tutto quello che voleva all’interno della sua personale (e, per quel che ne vale, condivisa da chi scrive) battaglia politica. Purtroppo quella battaglia politica l’ha persa. Di certo c’è però un altro fatto che Tremonti, nei punti 2 e 3, omette: anche Mario Monti avrebbe voluto, esattamente come Tremonti, gli Eurobond. O almeno questo è quello che ha sempre sostenuto il presidente del Consiglio succeduto a Berlusconi. Anche lui ha perso la sua battaglia politica, mentre Tremonti sembra volergli attribuire una volontà al puro e precipuo scopo di tenere in piedi una narrazione (quella del MES del 2011 che conteneva o serviva per gli Eurobond) che è semplicemente falsa. Falsa perché gli Eurobond non c’erano nel MES del 2011 e perché l’opposizione di alcuni paesi allo strumento era tale che quella firma non avrebbe aiutato alcunché, come poi puntualmente accadde. E ora che abbiamo rinfrescato le idee a Giorgia, qualcuno ci può spiegare perché la leader di Fratelli d’Italia ha scritto che Gualtieri l’altra notte ha attivato il MES o vogliamo continuare a cambiare discorso?

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