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E Giorgia coprì il simbolo della Lega con il tricolore

«Ma quando me freghi», ha sussurrato pensando a Salvini, mentre guadagnava il podio e oscurava con un tricolore il logo della Lega

meloni tricolore 1

Ieri Giorgia Meloni ha coperto il simbolo della Lega con un tricolore prima di iniziare il suo intervento a piazza San Giovanni. La leader di Fratelli d’Italia fin dal giorno prima aveva segnalato il suo nervosismo per l’atteggiamento del Carroccio, che non aveva voluto altri simboli oltre a quelli salviniani sul palco della manifestazione del centrodestra, e aveva anche risposto a modo suo facendo sventolare al Colosseo uno striscione di FdI con lo slogan “Mai col PD, Mai col M5S”, un chiaro messaggio al Capitano che con i grillini ci aveva fatto un governo. Oggi Francesco Verderami svela in un retroscena la polemica sotterranea tra FdI e Lega:

E la manifestazione è riuscita, con un melting pot di bandiere sotto il palco e una sfida sopra il palco, con due generazioni di politici a confronto, con il Cavaliere che non si accorgeva di essere distante dal microfono e Meloni invece lesta a trovare un rimedio per non assoggettarsi al ruolo di ospite: «Ma quando me freghi», ha sussurrato pensando a Salvini, mentre guadagnava il podio e oscurava con un tricolore il logo della Lega.

E giusto per fare un ultimo regalo al padrone di casa, è andata lunga con il suo intervento, tanto che Salvini si è irritato quando lo hanno invitato a «stringere» perché la gente stava lasciando la piazza per andare alla stazione.

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Tutti comunque hanno sfruttato l ’occasione per lanciare un messaggio. Berlusconi si è scagliato contro gli eterni «comunisti». Meloni ha regolato i conti con gli avversari ma anche con gli alleati, ai quali ha chiesto un«patto anti-inciucio con Pd e M5S», come a sottolineare che è l’unica monda dal peccato originale. Salvini ha attaccato «il governo di Gianni e Pinotto», che fino ad agosto erano stati suoi sodali.

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