Opinioni

Il fail di Giorgia Meloni per i complimenti a Larissa Iapichino

Ieri Giorgia Meloni, ansiosa di far dimenticare al popolo che razza di fascisti e rottami ha imbarcato in Fratelli d’Italia dopo l’epocale figura di emmenthal fatta dal loro vicepresidente del Consiglio comunale di Vercelli Giuseppe Cannata, ha pensato bene di cambiare discorso pubblicando i suoi complimenti a Larissa Iapichino, che ha conquistato l’oro nel salto in lungo agli Europei Under 20 di Boras ed è salita sul podio come mamma Fiona May che vinse nel 1987.

Il problema è che i suoi piccolifàns, allevati a Piano Kalergi e “non sono razzista ma…”, non l’hanno presa benissimo.

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E hanno cominciato a cantargliele tutti in coro perché anche Giorgia abboccava alla “propaganda mondialista” che prevede la propaganda per gli atleti di pelle nera ma italiani e il menefreghismo nei confronti del sano prodotto italico (e bianco). E così, tra un “comunque hai vinto ok ma non sei Italiana” e qualche pillola di storia patria (“Storicamente i veri Italiani erano gli Etruschi perché con l’impero Romano le razze si sono mescolate, il problema della immigrazione incontrollata non ha e che vedere col colore è soprattutto con chi si è integrato perfettamente con noi, lei è semplicemente figlia d’arte che sta dimostrato di essere alla pari dei suoi genitori”), anche la Sovranista della Garbatella si è presa i suoi improperi. Tutto nella norma: ad allevare mostri si finisce prima o poi mangiati.

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente