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Giorgia Meloni contro il terribile Piano Kalergi

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A Giorgia Meloni non la si fa, la leader di Fratelli d’Italia ci ha messo poco a scoprire quale progetto si nasconda dietro la diaspora dei giovani italiani che cercano lavoro all’estero. I conti sono presto fatti: nel 2015 più 100 mila connazionali sono emigrati e sempre nello stesso periodo in Italia sono arrivati 153 mila migranti. Per la Meloni la situazione è chiara: si tratta sicuramente di prove generali di sostituzione etnica. Vale a dire il Governo (d’accordo probabilmente con la Massoneria e altri poteri forti) sta mettendo in atto il famigerato e fantomatico Piano Kalergi.
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Il complotto dell’invasione per sostituire i popoli europei

C’è da dire che prima dell’ex-Ministro della Gioventù del governo Berlusconi (quindi qualcosa la Meloni avrebbe potuto fare per tenere in Italia i “nostri” giovani) già diversi politici italiani avevano denunciato il tentativo di sostituire gli italiani con cittadini stranieri, preferibilmente africani. Sono anni che la Lega Nord utilizza un manifesto elettorale che ricorda che fine fecero i nativi americani una volta che consentirono l’ingresso degli stranieri sul Continente. Poco più di un anno fa Matteo Salvini denunciava il genocidio delle popolazioni che abitano l’Italia (Celti, Normanni, Longobardi e così via) spiegando che qualcuno voleva sostituirle con persone provenienti da altre parti del mondo. Il Segretario del Carroccio 2.0 parlava senza mezzi termini di genocidio:

È in corso un tentativo di genocidio delle popolazioni che abitano l’Italia da qualche secolo e che qualcuno vorrebbe soppiantare con decine di migliaia di persone che arrivano da altre parti del Mondo. Non possiamo permettercelo, un Paese normale con un Governo normale blocca le partenze, blocca gli sbarchi e non ne arriva più neanche uno.

Il grande complotto dell’invasione pianificata degli stranieri piace molto anche a Daniela Santanché che sospetta che “molte di queste persone sono pagate perché vogliono farle venire in Italia per invaderci, per conquistarci“. Già ci immaginiamo la Santanché, la Meloni e Salvini interrogare gli immigrati chiedendo loro “ki vi paka”. Ma nessuno di loro nomina direttamente il Piano Kalergi, preferiscono alludervi lasciando che chi ha orecchie per intendere, intenda. Il motivo per cui il riferimento al Piano Kalergi non è mai esplicito è perché anche i leader nazional-populisti che vi fanno riferimento sanno bene che è una bufala simile a quella dei Protocolli dei Savi di Sion (non a caso ci crede solo La Gabbia di Gianluigi Paragone). Ma che cosa è questo famigerato Piano Kalergi? Il complottone prende il nome da Richard Nikolaus von Coudenhove-Kalergi, un politico austriaco che ha teorizzato l’idea di Paneuropa ma i suoi studi hanno questa particolarità: non ha mai parlato di un piano di invasione organizzato per sterminare i popoli europei. Ma questo è un altro dettaglio, per i complottisti Kalergi è stato colui che ha teorizzato l’utilizzo dell’immigrazione per snaturare le radici europee. Le frasi attribuite a Kalergi (e di conseguenza il fantomatico Piano) sono il frutto di un lavoro di copia&incolla delle dichiarazioni di Kalergi, dalle quali i complottisti avrebbero dedotto l’esistenza del Piano di sterminio. Ovvio, l’hanno inventato loro. Naturalmente chi crede nell’esistenza del Piano Kalergi è contro un’Europa dei popoli, perché favorirebbe il meticciato e l’inquinamento della razza europea (qualsiasi cosa voglia dire). Favorendo l’invasione degli immigrati i soliti poteri forti (inutile che stiamo a fare nomi, li conoscete già!1) prenderanno il controllo delle nostre esistenze, rendendoci schiavi nella nuova élite politico-economico-culturale. In buona sostanza chi crede che ci sia un piano per far invadere l’Europa dagli immigrati generalmente ha profonde simpatie per un altro cittadino austriaco del Novecento diventato famoso intorno agli anni Trenta. Ma c’è di più: chi crede all’esistenza del Piano Kalergi e al fatto che sia effettivamente in esecuzione ritiene che sia alla base dalla fondazione dell’idea di Unione Europea, che sarebbe stata creata in base ad un progetto mondialista che vuole la completa sparizione dei popoli europei. La tesi è che si comincia togliendo loro la sovranità per poi costringerli a subire l’invasione degli stranieri. Ma se l’Unione ha più di 500 milioni di abitanti è davvero difficile parlare di prove di sostituzione della popolazione quando le cifre sono molto più basse (si tratta di appena un milione di arrivi distribuiti tra i 28 Paesi Membri). Questo naturalmente la Meloni non lo dice, come non dice che dei rifugiati arrivati in Italia a sostituire “i giovani che cercano fortuna all’estero” buona parte si sia spostata verso il Nord Europa (Germania e Svezia in testa). Il saldo quindi resta negativo, l’invasione non funziona soprattutto perché non esiste.