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Pina Orlando: la ricerca vana delle gemelline nel Tevere

I corpi non sono affiorati dalle ricerche a Ponte Testaccio ma la speranza che le abbia lasciate da qualche parte prima di buttarsi è nel frattempo svanita. Due i mezzi nautici coinvolti a setacciare le acque

Oggi Giuseppina detta Pina Orlando avrebbe compiuto 39 anni. La donna si è buttata da Ponte Testaccio l’altroieri alle 6 del mattino mentre non si conosce ancora il destino di Benedetta e Sara, le due gemelline che aveva avuto dal marito molisano: i corpi non sono affiorati dalle ricerche nel Tevere ma la speranza che le abbia lasciate da qualche parte prima di buttarsi è nel frattempo svanita.

Pina Orlando: la ricerca vana delle gemelline nel Tevere

Le ricerche della polizia e dei carabinieri hanno setacciato l’intera zona. Alle sei del mattino di giovedì è uscita dal cancello di via Manuzio e si è avviata verso ponte Testaccio. Le teneva entrambe in braccio avvolte in un’unica copertina bianca. Passo dopo passo Pina Orlando è arrivata al ponte e da lì si è lanciata nel Tevere. L’uomo che l’ha notata gettarsi e ha dato l’allarme al 112 non ha parlato di un fagotto che teneva tra le mani. Potrebbe essersi sbagliato lui, oppure Pina potrebbe averle gettate prima di lasciarsi cadere anche lei in acqua.

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Foto da: Il Messaggero

In un video ripreso dalle telecamere di sorveglianza, di cui oggi parla il Corriere della Sera Roma, Pina cammina dietro via Aldo Manuzio, a Testaccio, reggendo fra le braccia le sue bambine avvolte in una coperta bianca. Sembra che la moglie, oltre a essere molto preoccupata per le condizioni di salute delle gemelline, nate premature e rimaste a lungo ricoverate al Policlinico Gemelli, fosse ancora molto scossa dalla morte della terza bambina nata sempre il 24 agosto scorso. E sebbene il marito abbia ribadito di non essersi mai accorto di particolari situazioni di disagio della 38enne, adesso si fa largo l’ipotesi che proprio da quel momento potrebbe essere cominciato uno stato depressivo che ha poi portato la donna a maturare la decisione di farla finita, non rendendosi conto invece che le altre due bambine erano migliorate al punto da essere dimesse, la prima a novembre e la seconda soltanto il 17 dicembre scorso.

La storia di Pina Orlando, di Francesco e delle gemelline

Scrive oggi Repubblica Roma che Francesco e Pina, che avrebbe compiuto 39 anni oggi, si erano conosciuti undici anni fa nel paese molisano dove sarebbero tornati non appena le gemelline avrebbero superato il quadro clinico complicato, essendo nate al quinto mese di gravidanza. Una piccola fortuna quella costruita dalla famiglia di lui iniziata con l’acquisto di una latteria ad Agnone nel 1956 e trasformata, dopo anni di sacrificio e impegno, in un caseificio da 3mila metri  quadrati. Che oggi esporta alimenti d’eccezione in tutta Europa e in cui lavorano zii, cugini e fratelli. Ma non Francesco che dopo la laurea in ingegneria ha aperto una ditta di costruzioni. Anche Pina ha scelto una strada diversa ma sempre in una delle attività della famiglia: dopo gli studi in legge, lavorava come consulente in uno degli studi notarili.

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Due i mezzi nautici coinvolti che setacciano le acque del Tevere mentre un elicottero sorvola incessantemente l’area, in campo sommozzatori della polizia fluviale e dei vigili del fuoco. Su e giù con l’ecoscandaglio si cercano le piccole lungo la corrente che porta a valle, direzione Fiumicino. I corpi potrebbero esser rimasti incagliati a fondo, nessuno ha il coraggio di pensare altro.

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