Opinioni

Siamo pronti per il futuro prossimo e venturo?

In questi giorni alcuni episodi mi hanno fatto riflettere come i temi stiano cambiando… Il primo episodio è quando, come docente per l’Università della della Terza Età , ho iniziato a prepararmi la lezione. Volevo raccontare ai miei maturi studenti in quali campi ci sarà un maggiore progesso scientifico ed uno di questi è sicuramente la comprensione del corpo umano. Così ho preparato alcune slides sul microbiota, che è l’insieme di microorganismi simbiontici che convivono con l’organismo umano senza danneggiarlo. Il microbiota è situato soprattutto nell’intestino. Gli studi moderni hanno dimostrato come l’apparato digerente sia un secondo cervello e come, in realtà, non ci sia una netta distinzione fra corpo e cervello (o anima come ci hanno detto al Catechismo). Ora a dire il vero nel Vangelo questa contrapposizione non è presente (si va in Paradiso o all’Inferno, con tutto il corpo) ma, dalla ControRiforma in poi, la Chiesa ha soprattutto predicato la mortificazione del corpo piuttosto che il messaggio rivoluzionario di Cristo. Visto che la Scienza sta dimostrando che cervello ed intestino sono indissolubilmente legati, non sarebbe il caso per la Chiesa di rielaborare una morale cristiana più adatta sia ai tempi che alle conoscenze scientifiche attuali? La Chiesa sta scomparendo fra i giovani perché appare sempre più di un’epoca lontana. Perché i vertici ecclesiastici non se ne accorgono e continuano a ripetere la solita solfa?

chiesa san giuseppe dei falegnami

Il secondo episodio mi è capitato subito dopo. Un mio studente d’Informatica arrotonda la paghetta dei genitori facendo anche il collaudatore di nuovi modelli di automobili e scrivendo recensioni su giornali specializzati (anche questo è segno dei tempi). Mi ha detto che stava provando il nuovo modello di Tesla e non ho perso l’occasione per ammirarla. Se uno la prova, ha chiaro che il futuro dell’automobile sarà quello. E’ molto lontana dall’automobile tradizionale. E’ una convergenza di tecnologie moderne. Sembra più un notebook che un mezzo di trasporto, ma è efficiente, sicuro ed ecologico. Americani e Asiatici hanno la tecnologia per produrla, gli Europei no. Il Ceo di Volkswagen ha lanciato l’allarme che se non recuperano il ritardo accumulato, anche la Volkswagen farà la fine di Nokia. Come Nokia produceva i migliori cellulari, la Volkswagen produce le migliori auto, peccato che il mercato ha chiesto (o chiederà) tutto un altro prodotto (smartphone in un caso e macchina elettrica nell’altro). La macchina elettrica richiederà un ripensamento delle città e cambierà la vita dei nostri figli: come già detto è un’ auto sempre più simile ad uno smartphone viaggiante (con mille servizi) , rappresenterà la fine delle migliaia di morti sulle strade (solo più di 3000 in Italia all’anno) e la fine del servizio pubblico (ci sposteremo con auto elettriche che si guidano da sole…). In Italia, al di là delle tante parole che si dicono, ci stiamo attrezzando al cambiamento venturo prossimo o continuiamo ad investire solo in infrastrutture che ragionevolmente diventeranno obsolete in una ventina di anni (tipo tram e people mover)?

staffetta craxi de mita mani pulite

Infine stasera ho visto la penosa scena in cui, al vertice di Berlino, Conte è finito in seconda fila. Non è un caso e l’ha capito anche lui. La politica estera che stiamo facendo è di serie B (o C). Venti anni fa moriva Craxi fuori Italia. Craxi ha tirato fuori le palle per difendere l’onore dell’Italia e l’ha pagata a caro prezzo. Adesso purtroppo non sappiamo difendere i nostri interessi nazionali. Stiamo ottenendo il minimo risultato con il massimo sforzo (abbiamo migliaia di soldati fuori dall’Italia, abbiamo accolto milioni di profughi africani, contribuiamo con cifre enormi al budget Europeo e non riceviamo adeguata controparte). Mattarella, nel discorso di fine anno, ha detto che bisogna avere fiducia, che bisogna andare avanti così e che quando parla con gli altri Capi di Governo, si rende conto che l’Italia è stimata e altamente considerata. Per fortuna!!! Se non ci stimassero, cosa avrebbero fatto a Conte per il vertice di Berlino? L’avrebbero accolto a pomodori ed uova marce? Anche qui o si cambia in fretta o il nostro declino verso un paese da terzo mondo sarà inevitabile.

Leggi anche: Perché il presidente della RAI Marcello Foa non vuole il rapper Junior Cally a Sanremo

Vincenzo Vespri

Vincenzo Vespri è professore di matematica all’Università degli Studi di Firenze Oltre ad essere un professore universitario di Matematica che vede con sgomento l'università italiana andare sempre più alla deriva, sono anche un valutatore di progetti scientifici ed industriali (sia a livello italiano che europeo). Vedere nuove idee, vedere imprese che nascono, vedere giovani imprenditori che per realizzare le proprie idee combattono fatiche di Sisifo contro il sistema paleo-burocratico e sclerotizzato, è un' esperienza tipo Blade Runner: " Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser".