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Franco Gabrielli: il capo della polizia e l’omicidio di Luca Sacchi

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“Gli accertamenti che l’autorità giudiziaria svelerà quando riterrà opportuno non ci raccontano la storia di due poveri ragazzi scippati. Lo dico tenendo sempre ben presente, non vorrei essere equivocato su questo, che stiamo parlando della morte di un ragazzo di 24 anni”. Il capo della polizia Franco Gabrielli parla dell’omicidio di Luca Sacchi, per il quale sono in stato di fermo Paolo Pirino e Valerio Del Grosso e le sue parole riecheggiano come un anticipo delle risultanze delle indagini. “Parliamo – ha sottolineato Gabrielli, a margine della cerimonia per i 70 anni della rivista Poliziamoderna – di una vicenda gravissima. È morto un ragazzo di 24 anni. Questo dovrebbe imporre ad ognuno di noi un atteggiamento di grande riflessione e rispetto”. “Sono soddisfatto – ha proseguito – della risposta delle forze di polizia, che hanno agito in maniera sinergica, senza gelosie. E non posso non notare, con un certo sollievo – ha sottolineato il capo della Polizia – che questa vicenda, sotto il profilo dell’accertamento della verità, ha visto coinvolta la stessa famiglia di uno degli autori dell’efferato gesto”.

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La ricostruzione dell’omicidio di Luca Sacchi (Il Messaggero, 25 ottobre 2019)

L’avvocato della famiglia Sacchi, Domenico Pavone, uscito dall’appartamento della vittima aveva smentito le voci della Questura che parlavano di un tentativo di cessione di droga andato a male: “La famiglia di Luca ha dato l’ok per l’espianto degli organi che sono stati donati. L’espianto è stato regolarizzato dall’ospedale con esami clinici è tossicologicamente negativi a qualsiasi uso di stupefacenti, quindi la salute del ragazzo era perfetta e non faceva uso di stupefacenti. Chiediamo il rispetto del lutto della famiglia, in quanto sua il padre che la madre sono distrutti. Per il resto ci rimettiamo a inquirenti e investigatori, in attesa che ci venga dato l’ok per i funerali”. “Luca era un atleta, naturista e salutista – aveva aggiunto il legale per voce dei genitori del ragazzo – e non usava nulla che potesse danneggiare il suo equilibrio sia nell’animo che nel corpo”. La famiglia, per il tramite del legale precisa che Luca non conosceva i due fermati nè aveva mai avuto contatti con loro.

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La ricostruzione dell’omicidio di Luca Sacchi (La Repubblica, 25 ottobre 2019)

Anche Anastasiya Kylemnyk, la fidanzata di Sacchi, aveva smentito la storia parlando al Tg1: Questioni di droga? “No, noi eravamo lì per guardare il fratellino più piccolo che stava dentro al pub. Luca non è quello che dicono, Luca è l’amore non ci sono altre definizioni”. Il capo della polizia viene redarguito anche da Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega in Senato:  “Il capo della Polizia faccia il capo della Polizia ed eviti commenti fuori luogo”. Il Carroccio ha un conto aperto con Gabrielli dall’epoca delle sue dichiarazioni su Salvini e la divisa della polizia.

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Droga, le zone dello spaccio a Roma (Il Messaggero, 18 marzo 2019)

A Roma funzionano contemporaneamente centinaia di piazze di spaccio operative h24. Le principali sono localizzate nei quartieri periferici di Tor Bella Monaca, San Basilio (da dove provengono i due sospettati dell’omicidio di Sacchi), Romanina e nelle zone semi centrali del Pigneto e San Lorenzo. La cessione di stupefacenti al dettaglio risulta ben radicata anche a Trastevere, Testaccio, Tor Sapienza, Ponte di Nona e al Tufello. A tracciare questo scenario lo scorso anno era stato il procuratore aggiunto della Dda di Roma, Michele Prestipino, sulla scorta dei risultati delle indagini degli ultimi anni che descrivono la Capitale come un supermarket della droga che non chiude mai.

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