Opinioni

Francesco Battistini: il consigliere regionale M5S a rischio espulsione

francesco battistini m5s 1

Beppe Grillo ha pubblicato oggi un post sul suo blog intitolato #effetticadrega in cui accusa chi si allontana dal MoVimento 5 Stelle di farlo, appunto, per la poltrona e i soldi. La parte più interessante del post è, come spesso succede, il P.S. finale nel quale Grillo annuncia che «è stata avviata la procedura per far valutare al collegio dei probi viri la condotta del consigliere regionale M5S in Liguria Battistini».
francesco battistini m5s
In omaggio alla trasparenza che da sempre è la luce del cammino del M5S, Grillo non spiega cosa abbia fatto di male questo Battistini. Per cercare di ipotizzare qualcosa conviene fare un passo indietro: la settimana scorsa Paolo Putti, ex candidato sindaco e consigliere del M5S a Genova ha lasciato il MoVimento insieme a Emanuela Burlando e Mauro Muscarà. Che Putti fosse in uscita si era capito dallo scorso ottobre, quando attaccò “la politica dei selfie” e disse che non gli interessava «sostituire un potere di qualcuno con un potere inconsapevole di molti»: l’obiettivo era Alice Salvatore, considerata l’astro nascente dopo la candidatura alle Regionali e pronta a suggerire un nome per le Comunarie in città, dove tra poco si vota. Battistini ha avuto la grande idea di salutare Putti dalla sua pagina Facebook, parlandone bene mentre la Salvatore lo accusava di poltronismo: «vedo che chi cambia idea rispetto al Movimento sta poi bene attento a tenersi stretta la poltrona. Addirittura, invece di lasciare si crea un nuovo gruppo con i voti presi dagli elettori del Movimento 5 stelle».
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In più, Battistini a metà gennaio aveva criticato la “riunione carbonara” del M5S a Genova con una sessantina di attivisti dove a prendere la parola per primo è stato Luca Pirondini, professore d’orchestra al Carlo Felice e papabile candidato sindaco a Genova. In più c’è la faccenda dei cantieri navali: in un’interrogazione alla Giunta qualche tempo fa la Salvatore chiedeva se, in virtù dell’alto contributo all’inquinamento atmosferico del porto dato dalle Riparazioni Cantieri Navali di Genova non fosse il caso di trasferire quell’attività lontano dalla zona. Un’«ideona» che ha scatenato la protesta del lavoratori navali, che hanno ovviamente scioperato e si sono presentati in Consiglio Regionale per contestare, fischiare e interrompere l’intervento della Salvatore. La contestazione ha provocato due velocissimi dietrofront in seno ai 5 Stelle: quello della Salvatore, che ha detto che “L’M5S da sempre si schiera a fianco lavoratori da parte nostra non c’è stata nessuna richiesta formale di spostare i cantieri a 5 km, solo un’interrogazione per chiedere alla giunta Toti se si sta muovendo per trovare una soluzione all’inquinamento atmosferico evitando la contrapposizione tra lavoro e salute dei cittadini e dei lavoratori stessi”. Nell’occasione Battistini osò addirittura dire che: “Io sono della Spezia e non conosco bene la situazione delle riparazioni navali genovesi, ma evidentemente abbiamo sbagliato interrogazione perché non esiste salute senza lavoro. Sono qui per chiedere scusa a tutti voi, uno per uno”. E alla fine votò in maniera opposta rispetto al gruppo sulla mozione per i cantieri.

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