Opinioni

Fra Gregoretti e riforme elettorali

La politica Italiana invece che concentrarsi sui reali problemi del Paese quale ad esempio una emigrazione di giovani italiani laureati all’estero non compensata da una immigrazione di uguale livello culturale, ha messo al suo centro il caso Gregoretti e la riforma elettorale necessaria dopo il voto sulla riduzione dei parlamentari.

salvini gregoretti sbarco governo - 1

Partiamo dalla Gregoretti. Prima di tutto Gregoretti non è Ugo (il famoso regista) ma Bruno (napoletano, medaglia d’argento al valor militare, caduto in Dalmazia durante la II Guerra Mondiale). Sul mancato sbarco degli immigrati clandestini dalla Gregoretti, per una volta, sono pienamente d’accordo con Travaglio. Stando così la legge il processo deve essere fatto, ragionevolmente Salvini finirà assolto, Salvini non perderà manco un voto a causa di questo processo. Personalmente credo che questo processo nasca dall’abolizione dell’immunità parlmentare votata mentre Mani Pulite imperversava in Italia. I Padri Costituzionali quando hanno introdotto l’Immunità Parlamentare in Costituzione pensavano a casi simili (non certo a proteggere ladri o corrotti). Io credo che un politico (ma addirittura anche un cittadino comune) quando fa un atto chiaramente politico dovrebbe godere di immunità. Questo avrebbe dovuto valere per Pannella quando sosteneva la depenalizzazione della droga leggera, avrebbe dovuto valere per la Rackete quando ha infranto le leggi italiane per far attraccare la Sea Watch3, avrebbe dovuto valere per Mimmo Lucano sindaco di Riace quando accoglieva i migranti, avrebbe dovuto valere per l’elemosiniere del Papa quando ha rotto i sigilli dei contatori de gas della palazzina occupata e dovrebbe valere anche per Salvini. Si può essere d’accordo o meno con i singoli atti, ma la politica non dovrebbe essere mai giudicata dalla Magistratura. Dovrebbero essere poteri indipendenti… Siccome sciaguratamente, non c’è più l’immunità, tutte queste persone devono essere processate e, spero, assolte. Detto questo, è chiaro che i partiti del CentroDestra non possono non votare che per bloccare il processo a Salvini. Il PD non può non votare che a favore del Processo. Più variegata la situazione di M5S e di IV. Il Movimento 5 Stelle ha una base giustizialista, ma durante il Governo Giallo-Verde hanno votato con la Lega i due decreti sicurezza e non si può mai sapere se durante il Processo non esca un WA in cui risulti che la decisione di bloccare in porto la Gregoretti aveva avuto un avallo anche da Giuseppi o da Giggino. Secondo me, i 5S sarebbero tutto sommato contenti se il Processo non si facesse. Per l’IV vale il discorso diametralmente opposto. Non sono per nulla giustizialisti, ma in questo momento non sarebbe opportuno votare pro Salvini. Sarebbero sbranati vivi dalle Sardine. Voteranno quindi per il Processo e chiederanno anche il voto palese per evitare di essere incolpati di eventuali inciuci con il “nemico”. Quindi, a mio parere, il Processo si farà con tutte le conseguenze mediatiche del caso. Spero che, come by-product, si reinserisca la norma dell’immunità (magari opportunamente circoscritta) per evitare questo cortocircuito politica-magistratura.

https://www.davidemaggio.it/archives/178957/ascolti-tv-lunedi-21-ottobre-2019

Per le leggi elettorali, i 5S e il PD propongono il proporzionale puro con sbarramento del 5%. Questo vorrebbe dire morte sicura per Leu,Verdi, Potere al Popolo Articolo 1, Calenda, Radicali e + Europa. Rischio di scomparsa anche per IV e FI. Ovviamente se non danno qualcosa alla Lega (tipo un po’ di maggioritario) questa proposta non ha i voti per passare (dubito che Renzi, Leu e quelli del Gruppo Misto la voterebbero…). Quindi, più che una proposta effettiva, mi sembra un avvertimento ai membri minori della coalizione Giallo-Rossa del tipo: o smettete di agitarvi e seguite la linea decisa da noi o troveremo un accordo con la Lega per farvi fuori alle prossime elezioni. Una sana politica del bastone e della carota, anzi, meglio, una sana politica del bastone e della mazza da baseball.

Leggi anche: Salvini, Borgonzoni e i soldi per la campagna elettorale di Bonaccini (che chiedeva anche il Capitano)

Vincenzo Vespri

Vincenzo Vespri è professore di matematica all’Università degli Studi di Firenze Oltre ad essere un professore universitario di Matematica che vede con sgomento l'università italiana andare sempre più alla deriva, sono anche un valutatore di progetti scientifici ed industriali (sia a livello italiano che europeo). Vedere nuove idee, vedere imprese che nascono, vedere giovani imprenditori che per realizzare le proprie idee combattono fatiche di Sisifo contro il sistema paleo-burocratico e sclerotizzato, è un' esperienza tipo Blade Runner: " Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser".