Opinioni

Un ministro che si dimette: grande esempio per la politica italiana

In un Paese come il nostro, caratterizzato da politici/dirigenti attaccati con il sedere alla poltrona, un ministro, non coinvolto in scandali e non costretto dall’opinione pubblica , che si dimette per questioni di principio, è un bellissimo esempio!

Il ministro Fioramonti aveva annunciato, già ai tempi del Conte1, che se il Governo non avesse investito almeno 3 Miliardi nell’Istruzione/alta Formazione, lui si sarebbe dimesso. Il Governo si è guardato bene dal finanziare la scuola (mentre, nello stesso tempo, probabilmente, verserà un miliardo di Euro per salvare gli incauti obbligazionisti/azionisti della Popolare di Bari) e il ministro,  come annunciato sia dal FattoQuotidiano, sta pensando proprio alle dimissioni.

Alcuni commenti. Il primo sulla forma: Fioramonti ha sicuramente intercettato la voglia di cambiamento che adesso agita le piazze italiane con le sardine e che due anni fa le agitava con il Movimento5Stelle. Il popolo chiede un nuovo modo di pensare alla politica. Il movimento delle sardine deve essere inteso sì come opposizione a Salvini ma non come appiattimento sul Governo in carica. Si deve avere il coraggio di dire che le cose non vanno bene. Che non siamo contenti di come siamo governati. E i politici che pensano che il Governo doveva fare scelte diverse, devono avere il coraggio di staccare il culo dalla poltrona.

lorenzo fioramonti m5s otto e mezzo - 1

Il secondo sulla sostanza. L’Istruzione e l’Alta Formazione sono fondamentali. Per reggere la sfida della globalizzazione occorreranno laureati sempre più preparati. Per integrare i migranti , occorre dargli istruzione. Per lottare contro la malavita e il degrado delle periferie occorre una scuola di frontiera. Per ridurre la disoccupazione occorre una scuola/università contaminata dall’Industria. Invece il MIUR (Ministero Istruzione Università e la Ricerca), qualora la Ricerca e l’Istruzione non verranno finanziata adeguatamente, continueranno ad essere dominati da una burocrazia ottusa fatta di indicatori, acquisti sul Mepa, valutazioni meramente formali e non sostanziali. Quindi continueranno ad essere realtà chiusa e alle realtà emergenti, alle start up e alle PMI che investono in innovazione, e sorde alle grida dei giovani che cercano di emergere grazie alla preparazione e alla loro voglia di emergere. Lo scorso anno, ben 117 mila giovani Italiani sono scappati dal nostro Paese. E con la loro gioventù e voglia di fare arricchiranno altri Paesi. Sono con una Istruzione che funzioni e ben integrata con il Paese produttivo, si potrebbe arginare questo fenomeno devastante.

Quindi bene farebbe questo ministro a dimettersi per gridare contro questo scempio, per indicare un percorso diverso da seguire. C’è solo da augurarsi che questo grido di allarme abbia un qualche effetto sulle politiche governative!!! In ogni caso, grazie Ministro Fioramonti per il grande gesto che si appresta a fare.

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Vincenzo Vespri

Vincenzo Vespri è professore di matematica all’Università degli Studi di Firenze Oltre ad essere un professore universitario di Matematica che vede con sgomento l'università italiana andare sempre più alla deriva, sono anche un valutatore di progetti scientifici ed industriali (sia a livello italiano che europeo). Vedere nuove idee, vedere imprese che nascono, vedere giovani imprenditori che per realizzare le proprie idee combattono fatiche di Sisifo contro il sistema paleo-burocratico e sclerotizzato, è un' esperienza tipo Blade Runner: " Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser".