Opinioni

Federico Pizzarotti archiviato per la vicenda del Teatro Regio

Il gip del tribunale di Parma Paola Artusi ha disposto la archiviazione del procedimento a carico di tutti gli indagati, tra cui il sindaco Federico Pizzarotti, coinvolti nella vicenda delle nomine dei vertici del Teatro Regio di Parma. Per tutti l’accusa era abuso di ufficio. Il gip ha accolto la richiesta d’archiviazione avanzata dalla Procura circa una decina di giorni fa. Pizzarotti resta indagato per l’alluvione di Parma. «Sono contento, soprattutto per la mia città, il Teatro Regio e i miei concittadini. Ora qualche sassolino dalla scarpa me lo toglierò», annuncia lui sulla sua pagina Facebook.
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La vicenda del teatro regio era costata a Pizzarotti la sospensione dal MoVimento 5 Stelle, dopo che il direttorio lo aveva accusato di aver nascosto la vicenda ai vertici del MoVimento.

Federico Pizzarotti è sospeso dal MoVimento 5 Stelle. La trasparenza è il primo dovere degli amministratori e dei portavoce del MoVimento 5 Stelle. Solo ieri si è avuto notizia a mezzo stampa dell’avviso di garanzia ricevuto, ma il sindaco ne era al corrente da mesi. Nonostante la richiesta, inoltrata da ieri e a più riprese, di avere copia dell’avviso di garanzia e di tutti i documenti connessi alla vicenda per chiudere l’istruttoria avviata in ossequio al principio di trasparenza e già utilizzato in casi simili o analoghi, non è giunto alcun documento. Preso atto della totale mancanza di trasparenza in corso da mesi, nell’impossibilità di una valutazione approfondita ed oggettiva dei documenti e per tutelare il nome e l’onorabilità del MoVimento 5 Stelle si è proceduto alla sospensione. Non si attendono le sentenze per dare un giudizio politico.

Il sindaco di Parma su Facebook aveva replicato sul mancato invio di documentazione relativa all’avviso di garanzia pubblicando la sua mail di risposta: “Ad una mail anonima non fornisco nessun documento”, scriveva. “Inoltre, voi da mesi non rispondete alle mail su cui chiediamo chiarimenti” sul consiglio comunale della città. “Per altri chiarimenti fatemi chiamare dal responsabile dei Comuni Luigi di Maio”, conclude Pizzarotti nella mail. Su Facebook il sindaco è ancora più furioso: «Mesi che Parma chiede chiarimenti, privati e anche pubblici. Totalmente ignorati. Parlate addirittura di trasparenza. E questa sarebbe trasparenza?».
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