Opinioni

La bufala degli extracomunitari che non sono ricoverati per Coronavirus

Siccome anche in quarantena i razzisti rimangono razzisti, sta circolando molto sui social network e gira in due versioni: la prima è bellissima perché comincia con un “Fate una verifica e vedrete che in tutti gli ospedali, non c’è un extracomunitario di qualsiasi età positivo o ricoverato per COV19!!!!!! Come è possibile?!?!?!? Solo gli italiani… allora… meditare gente”. Come è intuibile anche da un bambino, è impossibile “fare una verifica” su tutti gli ospedali in primo luogo perché siamo in quarantena e in secondo luogo perché gli ospedali non possono fornire al primo cretino che inoltra su Whatsapp dati di questo genere.

extracomunitari immuni covid-19 coronavirus 1

Una seconda versione del messaggio, più complottista, sostiene che questi siano stati vaccinati contro la tubercolosi, fattispecie che li renderebbe immuni al contagio. Si tratta ovviamente di un’altra scemenza. La parte bella è che il messaggio comincia con “giro la notizia come arrivata, se reale bisogna fare una rivoluzione!”. Se non è reale, però, non è una notizia. O no?

Giro la notizia come arrivata… Se reale bisogna fare una rivoluzione! Leggere con calma.
In tutta la Lombardia, dove abito, tra i quasi 2.000 ricoverati in terapia intensiva negli Ospedali di Bergamo, Brescia, Cremona, Chiari… non risulta alcun extra-comunitario che abbia il Coronavirus. Possibile che siano tutti sani?
Faccio un esempio: a *Borgo San Giacomo* soltanto gli italiani hanno preso il Covid-19. Come mai? Sono *5.000* abitanti di cui *3.500 indiani* e 1.500 italiani. Gli Indiani, giovani e vecchi, sono in maggioranza. Mi dicono gli Indiani: _<>_
Nota: il vaccino per la TBC *dura 20 anni* e se non c’è richiamo vaccinale forse si è di nuovo esposti alla polmonite. Soprattutto gli anziani che ormai, da 40 anni, non fanno richiami. *Per questo motivo i bambini Italiani non si ammalano di polmonite*: perché *hanno ricevuto il vaccino contro la TBC* la cui protezione dura fino a 19/20 anni. Ovviamente anche i ventenni cominciano ad ammalarsi di Covid-19 e Polmonite, poiché per gli Italiani non c’è piu obbligo di richiamo anti TBC.

extracomunitari immuni covid-19 coronavirus 2

*Riflettete!…* La Lombardia ha la più alta concentrazione di Extra-comunitari: Senegalesi, Bengalesi, Egiziani, Marocchini, Rumeni, Albanesi, Tunisini, Algerini… e non c’è neanche uno di loro con polmonite da Covid-19… Perché sono giovani? No!!!… Perché *sono tutti coperti dal vaccino per la Tubercolosi* che fa parte di un Protocollo di Copertura Vaccinale previsto (DALLE ASL!!!!) per gli extra-comunitari!
Fate una verifica e vedrete che in tutti gli Ospedali non c’è un extra-comunitario, di qualsiasi età, positivo o ricoverato per Covid-19.
Come è possibile che lo siano soltanto gli italiani?
Grazie per l’attenzione.

extracomunitari immuni covid-19 coronavirus 3

La bufala può aver preso piede dal fatto che la Protezione Civile, giustamente, quando aggiorna le statistiche sul Coronavirus non dà in alcun modo indicazioni sulla nazionalità dei contagiati. In realtà però erano state riportate nei giorni scorsi notizie su cittadini stranieri contagiati, come è accaduto a Velletri ad esempio. Anche il professor Roberto Burioni ha segnalato la fregnaccia razzista:

roberto burioni extracomunitari contagio coronavirus

Intanto in Toscana muore uno studente camerunense di soli trent’anni. Massimo Galli, direttore Malattie infettive all’Ospedale Sacco di Milano, ad Agorà però oggi ha spiegato che se la tubercolosi non c’entra niente, è possibile che ci siano etnie immuni o più resistenti: “Quello che spero possa essere confermato, anche a livello di ricerca, è il fatto che, verosimilmente, c’è una diversa disponibilità e diverse caratteristiche dei recettori per il virus in alcune etnie, in alcune popolazioni, soprattutto di origine africana”. “E’ un’ipotesi, c’è da studiarci sopra – ha premesso Galli – però ci sono alcune evidenze che effettivamente non abbiamo persone di origine africana nei nostri reparti, se non forse in minima misura. Questo suggerisce che l’ipotesi che la porta di ingresso del virus sia diversa e non accogliente in determinate etnie, possa stare in piedi: asiatici ed europei hanno porte aperte” mentre “gli africani ce le hanno chiuse. Se fosse così il disastro colpirebbe di meno le aree più fragili del mondo”. E permetterebbe di risparmiare i posti in terapia intensiva. I razzisti dovrebbero essere contenti, no?

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