Opinioni

Il mezzo miliardo per i missili che la ministra non ha ancora tagliato

Francesco Verderami sul Corriere della Sera racconta oggi dell’ulteriore sviluppo preso nella faccenda delle spese militari da tagliare, dopo la scena del pianto della ministra Elisabetta Trenta per gli F-35:

Palazzo Chigi ha chiesto ai ministri di far conoscere «al più presto» i tagli alle spese stabilite dai loro predecessori. A settembre, come ha raccontato sul Corriere Alessandro Trocino, Di Maio istruì un processo contro la titolare della Difesa, che voleva investire mezzo miliardo su un nuovo sistema missilistico, e che lasciò in lacrime la riunione.

Con un sorriso sornione venerdì scorso Giorgetti si è rivolto alla sottosegretaria grillina all’Economia, Castelli: «Guarda che dalla Difesa non mi è ancora arrivato niente. Se la Trenta non mi dice nulla il mezzo miliardo per i missili resta a bilancio».

elisabetta trenta

In più, l’Espresso scrive che l’atteggiamento dei grillini nei confronti della spesa militare è comunque cambiato:

Salvo colpi di scena, l’acquisto dei caccia prodotti dalla Lockheed è confermato. E la ministra Elisabetta Trenta ha anche annunciato che entro il 2024 l’Italia spenderà per la Difesa il 2 per cento del pil, cioè quasi 40 miliardi all’anno, più di 100 milioni al giorno (attualmente sono 64).

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