Opinioni

E per Libero il pacco bomba inviato a Lamorgese diventa contro Salvini

Ieri abbiamo raccontato la vicenda del pacco bomba spedito a Lamorgese con i ritagli che inneggiano al ritorno di Salvini portata alla luce da Leggo Milano. Il giornalista Emilio Orlando ha raccontato che un ordigno “potenzialmente mortale” è stato spedito al Viminale ma è stato intercettato prima che arrivasse negli uffici del Ministero dell’Interno.

pacco bomba viminale lamorgese - 1
Fonte: Leggo del 05/12/2019

L’ordigno non fortunatamente non è esploso e non è mai arrivato al Ministero, è stato disinnescato dagli artificieri al centro di smistamento delle Poste nel quartiere Ostiense. E nel pezzo si diceva anche che all’interno del pacco erano stati inseriti anche alcuni ritagli di giornale che «inneggiavano al ritorno di Matteo Salvini al Viminale». L’episodio è avvenuto alla fine di ottobre ma è stato mantenuto il massimo riserbo, probabilmente per non intralciare le indagini per risalire all’identità degli attentatori condotte dall’antiterrorismo e dalla scientifica. Ebbene, come è riuscito a sintetizzare tutto ciò il quotidiano Libero? Con un titolo meraviglioso: “Pacco bomba al Viminale: Salvini nel mirino“.

lamorgese viminale salvini

La cosa divertente è che nel pezzo invece si scriveva questo:

Nessuna rivendicazione, ma all’interno del pacco c’era un foglio “firmato”da un fantomatico movimento “Nemici dello Stato” e alcuni ritagli di giornale che facevano riferimento all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini. Al Viminale e al ministro Luciana Lamorgese è arrivata la solidarietà di tutti i partiti politici.

E quindi a Libero sapevano benissimo che essendo arrivato ad ottobre non poteva esserci Salvini nel mirino. Eppure nel titolo, che tutti leggono mentre pochi arrivano alle ultime righe dell’articolo, c’è scritto il contrario. Si sono sbagliati. Ma a favore del Capitano. Che strano, eh?

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