Cultura e scienze

I due dipendenti del M5S che inseguono Mario Orfeo travestiti da Iene

mario orfeo matteo incerti nicola virzì

Ieri il MoVimento 5 Stelle ha fatto circolare sulla sua pagina Facebook un video in cui si vedono una persona e un operatore che inseguono in due occasioni il direttore del TG1 Mario Orfeo chiedendogli conto della “gestione del TG1” e in particolare della copertura data a notizie come quella di Grillo e Di Battista indagati per diffamazione e della scarsa rilevanza al caso CONSIP oltre che del taglio del discorso di Virginia Raggi sui trattati di Roma. Nel video la persona si presenta soltanto come “giornalista” ma Monica Rubino su Repubblica segnala che i due personaggi sono il giornalista Matteo Incerti e il camionista e videomaker Nicola Virzì, detto “Nick il Nero” (di cui abbiamo ammirato le mirabolanti gesta in altre occasioni), fanno parte dello staff dell’ufficio comunicazione M5s del Senato.

I due dipendenti del M5S che inseguono Mario Orfeo travestiti da Iene

Il contenuto viene presentato sulla pagina del M5S così: «L’informazione italiana è al 77° posto nella classifica sulla libertà di stampa stilata ogni anno da Reporter Senza Frontiere. Per capire il perché abbiamo provato a porre qualche domanda al direttore del TG1 Mario Orfeo». In questo modo i grillini dimostrano di non aver capito che la classifica sulla libertà di stampa ci trova così in basso in classifica a causa delle intimidazioni ricevute dai giornalisti, un concetto finora oscuro a molti che credono di poterlo utilizzare per definire la qualità della stampa italiana (e cantargliele quando non è piaciuto qualche articolo).
mario orfeo matteo incerti nicola virzì 1
In più, è anche divertente che nel post di presentazione sul blog di Beppe Grillo si dica che «Orfeo è un giornalista che dirige la più importante testata d’informazione della Rai, la televisione pubblica. Cioè di tutti i cittadini e pagata dagli stessi con il canone. Delle risposte ai cittadini che gli pagano lo stipendio sono più che dovute». Ma anche Matteo Incerti (così come Nick Il Nero) è un giornalista pagato con soldi pubblici, ovvero con i fondi del MoVimento 5 Stelle Senato, che i grillini utilizzano al pari di tutti gli altri partiti. Eppure Incerti non ha ritenuto di dover dire il suo nome e cognome ad Orfeo mentre gli chiedeva un’intervista – e nemmeno dirgli per chi lavorava – e nemmeno il M5S ha ritenuto di dover pubblicizzare l’identità di chi avesse fatto il video, nonostante i soldi pubblici fossero gli stessi. Cose che capitano. O no?