Opinioni

Le interviste alla donna che ha ospitato Driss Oukabir in Italia

La donna italiana che conosceva Driss Oukabir, sospetto componente della cellula terroristica di Barcellona, intervistata dal GR1, ha detto che “una sera mi chiese se ero disposta a convertirmi all’Islam”. “Quando era in Italia, mio ospite, Driss Oukabir mi chiese se fossi disposta ad avvicinarmi alla religione musulmana nel caso la nostra relazione fosse continuata. Io risposi di no, e lui non ebbe reazioni, rimase tranquillo”, dice nel lancio riportato dall’ANSA. La ragazza racconta: “Ci siamo conosciuti al porto di Barcellona: ero su una panchina, un senzatetto stava dandomi fastidio. Lui è arrivato, mi ha dato una mano ad allontanarlo ed è iniziata la nostra amicizia”. “Un ragazzo carino, normalissimo, divertente”, lo descrive, “Non sembrava attaccato alla religione, beveva birra, mangiava di tutto”. Nel periodo in cui sono stati assieme lui si era dimostrato molto attaccato alla famiglia “in particolare ad una sorella. Chiamava sempre casa. Del fratello minore invece parlava poco”. Dopo i fatti di Barcellona la ragazza ha riconosciuto Driss dalle foto sui giornali, anche perché – spiega – le aveva dato un cognome falso. Quando si sono conosciuti Driss era appena arrivato a Barcellona dalla cittadina di Ripoll. Aveva da poco perso il lavoro e nella città capoluogo della Catalogna viveva in una casa presa in affitto con un amico. Soffriva di attacchi d’ansia – racconta ancora la ragazza – e aveva piccoli momenti di tristezza. “In Italia mi diceva che aveva nostalgia di casa”.
driss oukabir silvia acciaresi
La donna, che si chiama Silvia Acciaresi, ha rilasciato oggi anche un’intervista a Repubblica firmata da Federica Angeli: ha 43 anni ed è dipendente pubblica di un paese in provincia di Viterbo. Nell’intervista la donna dice invece di aver conosciuto Driss Oukabir per via della madre e di non aver avuto una relazione con lui:

«Era l’estate 2014. Io conoscevo la madre, Fatima, e l’ho avvisata che sarei andata a Barcellona. Loro abitano a Ripoll, a cento chilometri, e lei mi ha detto che lì avrei trovato il figlio che lavorava».
Avete trascorso giorni insieme a Barcellona?
«Sì, è nata un’amicizia, ma nessuna storia d’amore come ho letto sui siti».
Che tipo era?
«Una persona normalissima. Beveva birra, pregava alle ore che doveva pregare, molto religioso».
Aveva manifestato idee estremiste?
«Macchè! Per niente».
La vostra relazione estiva è terminata quando lui le ha chiesto se si fosse mai convertita nell’ipotesi in cui vi foste sposati, come lei stessa ha dichiarato alla Digos?
«Torno a ripeterle che tra noi non c’è stata alcuna relazione. Ero accompagnata a Barcellona…».

Oukabir è stato arrestato mentre si stava presentando spontaneamente alla polizia per denunciare il furto dei suoi documenti, utilizzati poi per affittare il furgone FIAT per la strage della rambla. La polizia sta valutando la sua posizione e non ci sono ancora certezze riguardo una sua partecipazione attiva alla strage.

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