Economia

Whirlpool chiede altri soldi a Di Maio

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Whirlpool chiede altri soldi a Di Maio. E il ministro è pronto a concederli per salvare la faccia sullo stabilimento di Napoli. Luigi La Morgia, amministratore delegato di Whirlpool Italia, in un’intervista al Mattino spiega che Napoli perde e gli incentivi non bastano:

«Napoli ha una storia decennale, ma dal 2009 la sua produzione è passata da circa 700mila a 269mila pezzi. Accanto all’investimento di cento milioni abbiamo messo in piedi una serie di azioni commerciali che al momento non hanno portato risultati. Senza dimenticare che in tutto questo periodo il sito ha sofferto anche in termini occupazionali: le persone lavorano 6 ore al giorno per 8-9 giornate al mese, sono supportate da ammortizzatori sociali dal 2010».

Se Napoli va male da 10 anni, perché a ottobre avete firmato un accordo con il Mise che ne prevedeva il rilancio e a maggio annunciate la vendita?
«Ripeto, noi abbiamo parlato di riconversione. Poi da ottobre sono successe molte cose: complice la crisi internazionale negli ultimi 7 mesi le lavatrici prodotte a Napoli hanno visto un calo delle vendite del 26% a livello estero e del 19 a livello europeo, quando ipotizzavamo una crescita del 10%».

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Di Maio dice che voi non rispettate gli accordi presi.
«Non è vero, perché noi abbiamo confermato l’investimento a livello nazionale di 250 milioni. Abbiamo solo segnalato le criticità nella realtà napoletana».

Dove finiranno i 17 milioni che dovevate investire a Napoli?
«Al tavolo tecnico ridiscuteremo come riutilizzare questi soldi su altri stabilimenti italiani»

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