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Come Di Maio si sta preparando a servire Salvini salvandolo dal processo

di maio di battista quota 41 - 2

La fabbrica delle fregnacce è in funzione e non vi preoccupate: a breve uscirà fuori in una triangolazione di fuoco di geometrica potenza. L’obiettivo: servire Salvini salvandolo dal processo – perché nel processo le prenderebbe – con i voti dei milioni di italiani che hanno votato MoVimento 5 Stelle abbagliati dallo slogan “Onestà” e sicuri del fatto che ognuno avrebbe avuto il suo. Il primo obiettivo di Luigi Di Maio, fa sapere oggi Emanuele Buzzi sul Corriere della Sera, è troncare, sopire, padre molto reverendo, sopire, troncare:

«Lasciar sedimentare gli argomenti» è un ritornello che diversi Cinque Stelle ripetono. E spiegare in ogni caso alla base che non si intende «abdicare ai valori» e che il «caso Salvini» rientra nell’azione di governo e non ha nulla a che vedere con corruzione, peculato, tangenti, oggetto di mille battaglie del Movimento contro l’immunità.

A quel punto gli elettori del MoVimento 5 Stelle saranno rinfrancati del fatto che il sequestro di persona aggravato non sia un reato oggetto di battaglie del MoVimento, e si chiederanno a quel punto come la pensino sull’omicidio volontario, lo sfruttamento della prostituzione minorile e l’abigeato: se po’ fa’, sì? Ok, grazie, vado.

I big hanno testato con chiamate dirette anche diversi parlamentari per conoscere la loro posizione e le loro idee su come uscire dall’impasse. «In questa decisione è necessario coinvolgere tutto il Movimento», precisa un pentastellato

Ma, appunto, uno dei progetti è coinvolgere il M5S in un voto democratico sul blog, magari tipo quello che ha seccato Marika Cassimatis da candidata sindaca di Genova con un post molto trasparente di Beppe Grillo: “Si fa come dico io, fidatevi di me, adesso votate che siete d’accordo e dopo il caffé lo voglio macchiato, grazie”. Potete in ogni caso tranquillizzarvi perché tra poco, in tutta la sua coerenza, scenderà in campo Roberto Fico:

Intanto, però, molti ortodossi chiedono agran voce un intervento di Roberto Fico. Il presidente della Camera, tuttavia, in queste ore ha preferito tenere un profilo istituzionale e c’è chi sostiene che questa sarà la sua linea fino alla conclusione della vicenda

Insomma, per Fico è il momento delle decisioni irrevocabili: l’ammorbidente ci va a 60 gradi o no?

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