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C'eravamo tanto odiati: cosa pensava Dibba di Cesaro prima del condono per Ischia

@Giovanni Drogo|

Certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano, è il caso ad esempio di quello tra il MoVimento 5 Stelle e Luigi Cesaro, senatore di Forza Italia soprannominato “Giggin’ ‘a purpetta”. Nel momento del bisogno sul voto per il Decreto Genova e sul condono edilizio per Ischia quando i dissidenti del M5S uscivano dall’Aula invece che turarsi il naso sono stati fondamentali i voti di Cesaro e dell’ex sindaco di Ischia, anche lui di Forza Italia, Domenico De Siano.

Sic transit boria M5S: Giggin’ ‘a purpetta salva il condono per Ischia

«Finalmente in questo Parlamento si è sdoganata la parola condono, finalmente in maniera costruttiva si affronta un tema che coinvolge tante comunità». L’ha detto il senatore di Forza Italia Domenico De Siano difendendo in Aula, al Senato, l’articolo 25 sulle pratiche di condono a Ischia che è contenuto nel decreto Genova e altre emergenze, in discussione a Palazzo Madama. De Siano ha votato contro l’emendamento allo stesso articolo che ieri sera, in commissione, ha fatto cadere la maggioranza.  Ma soprattutto De Siano è uno dei politici di Forza Italia contro cui il MoVimento 5 Stelle si è spesso scagliato perché indagato (e poi assolto) per corruzione sugli appalti per la raccolta dei rifiuti a Ischia.

alessandro di battista luigi cesaro condono ischia giggin a purpetta - 3

Il caso più clamoroso riguarda però il voto a sostegno del governo e della maggioranza Lega-M5S da parte del senatore Luigi Cesaro che divenne famoso perché protagonista di un post di Alessandro Di Battista nel luglio del 2014. In quell’occasione l’ex deputato e ora pasionario pentastellato ripercorreva il curriculum del senatore forzista: «autista di Raffaele Cutolo, boss della Nuova Camorra Organizzata. Cesaro e’ accusato di concorso esterno in associazione di stampo camorristico e di sostegno (con la sua attività politica) al clan dei casalesi».

Quando Alessandro Di Battista accusava Luigi Cesaro e gli squali che volevano infonocchiare i pentastellati

Di Battista spiegava che «questi sono i personaggi che vediamo ogni giorno, questi sono i soggetti scelti da Renzi per riformare la costituzione e scelti da Napolitano per riformare la giustizia». Durante un intervento da Santoro il deputato grillino rincarava la dose: «se una persona non è convinta della durezza della nostra battaglia, dei pericoli che questo Palazzo nasconde, questo Palazzo è una vasca di squali, o siamo estremamente intransigenti duri e compatti oppure questo palazzo ti risucchia. Sono bravi i parlamentari soprattutto i pezzi grossi a cooptarti, infinocchiarti, a prometterti qualcosa, a farti sentire uno statista».

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Da oggi al curriculum di Cesaro e De Siano si può aggiungere che questi sono i soggetti che aiutano il governo Conte e il partito di Luigi Di Maio a far approvare condoni edilizi a favore degli abusivi di Ischia. Era ovvio: una volta scelta la strada del condono il M5S ha abbandonato la “durezza” della sua battaglia. Ironia della sorte nel 2014 Di Battista accusava i senatori che volevano abbandonare il M5S di non averci creduto abbastanza. Oggi sono i senatori dissidenti ad essere quelli della linea dura mentre il MoVimento si avvale dell’aiuto degli “squali” di Palazzo Madama. E il pugnetto chiuso di Danilo Toninelli in Aula diventa così il simbolo della vittoria dell’inciucio.

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