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De Luca chiede a Giorgia Meloni se ha ascoltato il parere dei no vax anche sugli altri vaccini fatti alla figlia

@neXt quotidiano|

De Luca Meloni

L’aver portato in pubblica piazza la sua decisione di non far vaccinare la figlia contro il Covid ha esposto, inevitabilmente, la leader di Fratelli d’Italia a una serie di critiche e pareri da parte di esperti e politici. Poi, a stretto giro, questa sua posizione è stata condivisa anche dal suo (ex?) alleato Matteo Salvini che ha sottolineato come anche lui non ha alcuna intenzione di far immunizzare sua figlia. Parole che hanno infiammato lo scontro a distanza tra Vincenzo De Luca e Giorgia Meloni.

De Luca-Meloni, lo scontro sulla figlia non vaccinata

Il Presidente della Regione Campania, nella sua consueta diretta Facebook del venerdì pomeriggio, ha dedicato un minuto all’argomento, ponendo un interrogativo ben preciso alla Presidente di Fratelli d’Italia:

“L’onorevole Meloni ci ha comunicato che non intende vaccinare la sua bambina. Ne prendiamo atto. Non sappiamo se abbia vaccinato la sua bambina con il vaccino anti polio, anti difterite, anti rosolia. Non so se in quella circostanza ha chiesto il parere dei no vax. Ma prendiamo atto di comunicazioni che potremmo risparmiarci, quando abbiamo responsabilità pubbliche”.

Vincenzo De Luca sottolinea, dunque, come quel tipo di comunicazione vada oltre le responsabilità pubbliche di una leader di un partito che, stando ai sondaggi, è attualmente il più amato degli italiani. Ma prima la pizzica su tutti gli altri vaccini. Anche perché Giorgia Meloni, come scritto nel 2018 da un post pubblicato proprio da lei nel 2018, sosteneva l’importanza dell’immunizzazione e come sia fondamentale – per una società civile – affidarsi alla scienza e riconoscerne il ruolo.

Del Luca Meloni tweet

Era il 22 giugno del 2018 e non c’era alcuna pandemia in corso (a quello stesso periodo risalgono altri post poi fatti sparire di recente, sempre sul tema pro-vax). Ma Giorgia Meloni era cerca che “la salute degli italiani, e in particolare dei nostri figli, non è argomento sul quale dividersi o dare giudizi sommari”. Insomma, niente messaggi confusi e contraddittori (o falsi, come che il vaccino anti-covid sia “sperimentale”) da parte della politica. All’epoca, però, il fronte no vax non sembrava così ampio da poter esser sostenuto per fare una campagna elettorale. È evidente la correlazione.