Opinioni

Davide Casaleggio risponde a Matteo Renzi

Davide Casaleggio risponde sul blog di Beppe Grillo alle parole sul padre Gianroberto pronunciate da Matteo Renzi alla Direzione del Partito Democratico.
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Mio padre è stato diffamato da vivo quasi settimanalmente negli ultimi anni. Lui rispondeva con ironia come quando ha pubblicato il libro “Insultatemi” dove ha raccolto molti degli insulti e delle diffamazioni più originali; e quando la diffamazione era fatta con cattiveria rispondeva con una querela.
Oggi non c’è più e non permetterò che si infanghi la sua memoria con citazioni false o diffamazioni postume.
Oggi il presidente del consiglio lo ha fatto attribuendogli questa citazione falsa in un suo discorso pubblico: “Ciò che è virale è vero, diceva.” per poterne poi deridere il pensiero.
Mio padre non ha mai detto una cosa simile, anzi ripeteva sempre il contrario: “Le bugie in Rete hanno le gambe corte”.
Nell’intervista citata a sproposito mio padre affermava:
“Esistono gruppi pagati dai partiti per diffondere messaggi virali contro me e Grillo. È la stessa accusa che molti rivolgono a voi. Ma noi non abbiamo bisogno di farlo, perché i nostri messaggi sono virali di per sé, dunque veri, e si diffondono da soli. Quelli degli altri, palesemente falsi, hanno bisogno di un supporto di truppe àscare, pagate magari 5 euro al giorno.”
Porterò a termine tutte le querele per diffamazione che mio padre aveva avviato e ne avvierò di nuove se serviranno a tutelare la sua memoria.
Chi d’altro canto volesse citare frasi di mio padre può trovare i suoi aforismi pubblicati in un libro che gli è stato dedicato pochi giorni fa da Chiarelettere in formato cartaceo

Oggi pomeriggio durante l’intervento alla direzione del PD Renzi aveva preso spunto da una bufala su Chiara Appendino per dichiarare: “Quando Casaleggio diceva ‘ciò che è virale è vero’ feci un’Enews per dire che era una follia. Non compresi il valore terribile di quelle parole e cioè che se ripeti una cosa diventa vero. Ad esempio gira un tweet sulla Appendino: ha già licenziato 3000 dipendenti inutili. Non è rilanciato dai canali ufficiali ma Fassino potrebbe replicare che i dirigenti al comune di Torino sono 116. Ammesso che li possa licenziare, saranno dieci o quindici. Parliamo di cifre non comparabili”.

appendino dirigenti comune torino
Chiara Appendino e la bufala dei 3mila dirigenti inutili citata da Renzi in Direzione PD

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