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La carica dei “responsabili” che vuole salvare il governo Conte (da Renzi e Salvini)

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Giuseppe Conte punta a sostituire Matteo Renzi con una pattuglia di “responsabili che puntelleranno la maggioranza di governo al Senato. Il tutto al termine di un’azione tipicamente parlamentare, spiega oggi un retroscena di Repubblica:  il premier intende presentarsi alle Camere, verificare la fiducia al governo dopo la defezione dei ministri renziani, sfidare Matteo Renzi a decidere «una volta per tutte da che parte stare», incassare il sostegno “gratuito” di una pattuglia di senatori moderati e accoglierli in maggioranza per sostituire Italia Viva.

La carica dei “responsabili” che vuole salvare il governo Conte (da Renzi e Salvini)

Un azzardo, ma senza passare dalle dimissioni del capo dell’esecutivo. Una “via stretta”, è ormai convinto l’avvocato, per garantire se stesso, il governo e la sopravvivenza della legislatura. Con un’unica, pesante controindicazione: non esiste il pareggio, si vince o si perde, nessuno può tornare indietro.

Il blitz è valutato fino a tarda sera dal premier. Potrebbe scattare presto, molto presto. Anche se la tentazione di aspettare che sia Renzi a compiere un passo falso, con un incidente parlamentare, è un’opzione che Conte non sente ancora di scartare definitivamente. Dopo un mese di silenzio, comunque, il capo dell’esecutivo decide di passare al contrattacco. E lo fa nell’unico modo possibile: consultando il Quirinale. Di buon mattino, il capo dell’esecutivo incrocia Sergio Mattarella a un evento alla Corte dei Conti. I due si parlano.

Poi, nel pomeriggio, un nuovo contatto telefonico (in realtà circola l’indiscrezione che si sia trattato di un secondo faccia a faccia). Poco importa. Conta invece il senso dello sfogo del premier: «Mi sono stancato di Renzi, voglio andare fino in fondo, vedere il suo gioco». L’avvocato preannuncia al presidente della Repubblica un discorso durissimo contro il leader di Italia Viva, che pronuncerà di lì a pochi minuti, durante un evento pubblico.

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La maggioranza del governo Conte Bis al Senato (La Repubblica, 14 febbraio 2020)

Da qui poi il discorso di ieri sull’«opposizione maleducata» di Italia Viva e la dichiarazione di guerra del presidente del Consiglio a Renzi, che da par suo intanto aveva fatto trapelare l’assenza delle ministre di Italia Viva al CdM e l’intenzione di sfiduciare il ministro Bonafede in Senato, dove in teoria l’opposizione con IV potrebbe arrivare ad avere i numeri per buttare giù “Fofo DJ”. E così, mentre un’ex renziana ora “traditrice” come Anna Ascani esortava Renzi a un passo indietro e lo stesso ex presidente del Consiglio prefigurava scenari che portavano a Palazzo Chigi Gualtieri o Draghi, entravano in scena i sempreverdi “responsabili”, benedetti per una volta persino dal Fatto Quotidiano di Marco Travaglio.

Chi sono i responsabili di Conte?

Ma chi sono i responsabili di Conte? Repubblica parla di 15 senatori che basterebbero a puntellare il governo anche se con una maggioranza risicatissima a Palazzo Madama. Ma nomi non se ne fanno anche se in questi casi di solito si guarda sempre in direzione di Forza Italia. Che però finirebbe per fare a coltellate per le poltrone nel rimpasto prossimo venturo. Carlo Bertini sulla Stampa scrive che le modalità dello show down annunciato da Conte e benedetto da quei ministri Dem che vogliono mettere Renzi all’angolo prima delle nomine, si vedranno:

Potrebbe essere la richiesta di un dibattito con richiesta di voto di fiducia in Senato; dove Renzi è atteso al varco: la prossima settimana dopo il 12 pari in commissione sarà posta la fiducia sul decreto intercettazioni. E già lì si vedrà se Renzi e i suoi diserteranno l’Aula. E un voto di fiducia sul governo, per un’agenda che guardi avanti, potrebbe essere la mossa di Conte se tutto dovesse precipitare. Certo è che il Pd esorta il premier a tirare dritto senza incertezze: lo confermano ministri Dem impegnati in dossier scottanti. E lo dimostra la conferenza stampa tenuta da Zingaretti per presentare il suo piano per l’Italia 2020 su lavoro, tasse ed economia verde.

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I renziani insinuano che Conte vuole farli fuori e sostituirli con un drappello di “responsabili” racimolati in Senato: dove senza i 17 di Italia Viva la coalizione non raggiunge i 161 voti necessari, ma basta un pugno di nuovi ingressi per salvare il governo, visto che alla Camera la maggioranza è autonoma da Renzi. Che sia giunto il momento di far venire a galla il gruppo di «responsabili», delusi di Forza Italia, ex 5stelle e altri pescati nel Misto, lo pensano diversi nel Pd: al Nazareno ammettono che la ricerca di senatori pronti a immolarsi per Conte sia partita da settembre, quando è nata Italia Viva.

E intanto circolano anche ipotesi suggestive, come quella di una maggioranza tripartisan per un governo Draghi con tutti dentro. Ma sarà impossibile vedere la Lega e Fratelli d’Italia in questa compagine. Magari Forza Italia invece…

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