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I renziani e la “traditrice” Anna Ascani

anna ascani segreteria pd renzi il foglio - 3

«Spero che da alcuni toni prima o poi Renzi prenda le distanze, Anzi, scriva che sono certa lo farà»: Anna Ascani in un’intervista a Repubblica manda un segnale al leader di Italia Viva rispondendo alla domanda sulle accuse di tradimento che le rivolgono i fans del suo partito mentre la maggioranza va in pezzi sulla prescrizione. Nel colloquio con Giovanna Vitale l’ex renziana rimasta nel Partito Democratico anche dopo la fondazione del partito di Renzi manda segnali all’ex presidente del Consiglio:

«Renzi è il principale sponsor del Conte due, lo ha voluto fino in fondo. Questa partita a tirare la corda per vedere se cade, secondo me, al leader di Iv non serve a nulla. Serve solo a Salvini, che dopo la batosta in Emilia è tornato a fare lo smargiasso perché la maggioranza si sta incartando in litigi francamente incomprensibili».

Lei che Renzi lo conosce bene ha capito perché ha alzato il livello dello scontro?
«Non solo non lo so, ma non ho capito neanche dove vuole arrivare. Credo che lui sia davvero convinto che la legge sulla prescrizione vada cambiata, però così rischia due volte: di non ottenere il risultato voluto e di esporsi alle critiche di chi dice lo faccia soltanto per lucrare consensi».

Quindi è una strategia per tirare su i sondaggi di Italia Viva?
«Che si aspettasse una partenza migliore mi sembra evidente. Ma a maggior ragione le sue mosse appaiono incomprensibili, anche per chi milita nel suo stesso partito. Ripeto: il governo lo abbiamo voluto insieme. E adesso che è venuto il momento di farlo camminare, dopo una Finanziaria difficile e il voto in Emilia, si rischia di minarne la vita? E per che cosa?».

E in effetti basta scorrere un po’ di post sulla sua pagina facebook per trovare molti che gliele cantano:

anna ascani renziani

Lei dice di non sentire Renzi  da tempo:

La sua decisione di restare nel Pd ha spiazzato tutti. Dopo, con Renzi, vi siete chiariti?
«Non l’ho più sentito anche perché non c’era nulla da chiarire. Io ho fatto una scelta politica, lui un’altra».

Ma soprattutto non crede che l’ex premier riuscirà nel suo obiettivo, ovvero quello di mandare via Conte e cambiare la maggioranza: «Intanto non è in suo potere. E comunque quando finisce questo governo, finisce la legislatura. Lo ha dichiarato il segretario Zingaretti e io sono d’accordo. E siccome Matteo, che la politica la capisce, non avrebbe alcun vantaggio a far cadere il Conte due perché in questo momento a Italia Viva non conviene andare al voto, penso che si muova così solo per una questione di visibilità».

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