Cultura e scienze

La storia di Andrea Crisanti e Bill Gates

Da qualche giorno Crisanti è finito nel mirino dei complottisti di Internet per una colpa atavica: è “finanziato da Bill Gates”. E poi non è nemmeno un virologo. Vediamo cosa c’è di vero e com’è andata la storia

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Da qualche giorno Andrea Crisanti è finito nel mirino dei complottisti di Internet per una colpa atavica: è “finanziato da Bill Gates“. Anzi, ad essere precisi Crisanti è accusato di “fare terrorismo” sul Coronavirus SARS-COV-2 e su COVID-19 (“Che strano, diminuita la presenza di Burioni sui social e sui media, appare lui…”) perché ha criticato le uscite dei vari Zangrillo, Bassetti & co.: “Sembrerebbe quasi, a voler pensare male, che Crisanti non voglia lasciar scemare la tensione sul vAirus, supportato da Zaia”.

Andrea Crisanti e Bill Gates

Il motivo di questa presa di posizione, secondo i suoi detrattori, va spiegato con il fatto che il professore dell’Imperial College ha diretto nel 2018 uno studio pubblicato poi su Nature che dimostra che è possibile influenzare il gene che decide se dall’uovo di zanzara si svilupperà un innocuo maschio o una femmina capace di pungere e diffondere la malaria e altre malattie:

«Si chiama doublesex e potrebbe essere il tallone d’Achille di tutti gli insetti nocivi», dice il medico. Colpendo questo punto debole i maschi restano sani, ma le femmine sviluppano tratti ambigui e perdono il pungiglione. Senza femmine fertili, la riproduzione si ferma e addio malaria. Ma la stessa strategia potrebbe funzionare anche contro zika, dengue, febbre gialla. I «drive» sono elementi genetici in grado di copiarsi da soli. Usandoli, Crisanti è riuscito a favorire l’ereditarietà del gene antimalarico trasmettendolo a tutti i nuovi nati, anziché solo a una parte di loro come vorrebbe la legge di Mendel.

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A questo punto voi vi chiederete: ok, ma cosa c’entrano le zanzare con COVID-19? Che domande: proprio niente ed è esattamente questo il punto. Soltanto il fatto che Crisanti abbia lavorato a uno studio che potrebbe fare del bene all’umanità e che è finanziato da Gates fa partire un semplice passaggio (para)logico: Crisanti è finanziato da Gates, Gates vuole il vaccino e quindi Crisanti fa terrorismo per conto di Gates in modo che l’ex CEO di Microsoft possa produrre il suo vaccino. Il successivo collegamento, quello con il microchip sottocutaneo, non è ancora stato esplicitato ma è nell’aria.

andrea crisanti bill gates

Andrea Crisanti “soltanto parassitologo”

Un’altra accusa che viene fatta a Crisanti, e che stavolta appare sul prestigioso (si fa per dire) Dagospia, è che Crisanti non sia un virologo “ma soltanto un parassitologo” che “all’Imperial college (sic!) di Londra si occupava di zanzare”. Il che è tecnicamente vero, se non fosse che abbiamo spiegato sopra a cosa servisse “occuparsi di zanzare”: di certo non schiacciarle come al massimo ha fatto qualcuno dopo aver girato il sugo con la cucchiara, come diceva un meme di qualche tempo fa.

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Attualmente poi Crisanti è “responsabile del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova” oltre ad avere titoli e curriculum lunghi un chilometro e quindi sì, per carità, non chiamatelo virologo ma “responsabile del laboratorio di microbiologia e virologia” e a quel punto siamo tutti contenti.

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C’è un punto però sul quale invece finisce per schiantarsi ogni complottismo. Ed è il punto del vaccino. Anche se tra le tante sue affermazioni che vengono sottolineate per dargli del terrorista per conto di Gates questa non c’è, in un’intervista rilasciata qualche tempo fa al Messaggero diceva:

In che modo bisognava allora programmare la ripartenza?
«Ripeto, bisogna valutare soprattutto il rischio, che è diverso, e dipende sia dal numero dei casi, che tra l’altro ancora non conosciamo con esattezza, sia dalla capacità di risposta e di contenimento di ogni regione. Se non si fa questa analisi stiamo nel caos più totale».

Se ci saranno nuovi focolai, la responsabilità ora però sarà delle Regioni.
«Ma questo è un discorso politico. Da scienziato dico che un’analisi tecnica non è stata condivisa, e tutta questa confusione deriva proprio dal fatto che non sono stati pesati i rischi
situazione per situazione, e poi non sono stati condivisi».

uomo morde cane bill gates

 Non pensa che poter disporre di un vaccino addirittura a dicembre, se dovesse andare bene la sperimentazione di quello messo a punto dalla Oxford University insieme alla Advent-Irbm di Pomezia, ci possa tranquillizzare?
«Ma un vaccino si chiama tale quando comincia a proteggere. In questo momento l’unica cosa che hanno messo a punto sono proteine virali che stanno iniettando a delle persone. Probabilmente entro dicembre avranno un preparato che induce anticorpi, ma non sappiamo se saranno protettivi o meno. Si tratta solo di un esperimento, non è vaccino».

Insomma, Crisanti è piuttosto prudente e per niente entusiasta sul vaccino per il Coronavirus anche se LO PAKA KILL GATES. Il che è piuttosto strano, se ci pensate un attimo. E quindi le cose sono due: o questo mese Gates si è dimenticato di pagarlo, o questa è una macchina del fango insensata nei confronti di qualcuno che finora qualcosina (do you remember Vo’ Euganeo?) l’ha dimostrata sia prima che durante l’emergenza Coronavirus.

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