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Così Salvini rottama la vecchia Lega nel silenzio

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salvini mes

Il 21 dicembre a Milano al congresso della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania Matteo Salvini chiuderà l’esperienza del Carroccio bossiano per buttarsi su una nuova realtà, quella che porta il suo nome: la Lega diventerà Lega per Salvini premier. Sarà un congresso-funerale e per questo il Capitano cerca di nasconderlo e servirà a rottamare la Lega dei 49 milioni di euro come racconta oggi Ilaria Proietti sul Fatto Quotidiano:

Gli interessati sono stati convocati con un messaggio scarno a fine novembre, l’attenzione dell’opinione pubblica (e degli stessi leghisti) in quei giorni sarà concentrata sulla sessione di bilancio. Un atto solenne che si compie nel silenzio: la transizione verso il nuovo soggetto politico che ha già eletto 180 parlamentari da ogni parte d’Italia, centro, sud e isole comprese e nel cui statuto non compaiono solo le nazioni padane, ma 22 associazioni regionali, da Nord a Sud; dalla Valle d’Aosta alla Sardegna.

Senza per questo sciogliere il Carroccio che è il soggetto politico debitore verso lo Stato dei contributi percepiti e non dovuti per 49 milioni di euro su cui è stato raggiunto un accordo di rateizzazione con la Procura di Genova. Proprio per questo la Lega dei padri fondatori almeno per ora non dovrà morire. Anche se nulla è più un tabù, nemmeno la possibile cancellazione di ogni riferimento dallo statuto alla figura di Umberto Bossi presidente federale a vita.

centemero salvini lega 49 milioni

All’ultimo consiglio federale della Lega Nord che ha convocato il congresso del 21 è stata decisa anche la modifica dello statuto che vietava la possibilità per i militanti di iscriversi ad altre formazioni o partiti. E così formalizzare ciò che è già nei fatti, la possibilità per i militanti del Carroccio di tenere in tasca anche la tessera della Lega per Salvini premier, senza che nessuno della vecchia guardia vicina a Bossi o a Maroni possa eccepire alcunché.

Per ora viene mantenuto anche il doppio binario per le contribuzioni dei parlamentari alle casse del partito (o meglio dei due partiti).Ma a differenza del bilancio del Carroccio (che ha chiuso l’an n o con una perdita di circa 16 milioni, causa debito con lo Stato), la nuova creatura salviniana prospera, anche grazie al 2 per mille, che alla Lega per Salvini premier ha fruttato nel 2018 il doppio rispetto alla “vecchia”Lega. La quale oltre tutto ha pure alle calcagna la Commissione per la trasparenza dei partiti politici che controlla la regolarità dei resoconti.

Ebbene il tesoriere Giulio Centemero è ancora alle prese con le richieste di chiarimento arrivate dagli uffici della Commissione di Palazzo San Macuto rispetto al resoconto 2017. Richieste che non sono state ancora soddisfatte. La Commissione da ultimo, il 14 novembre scorso, è infatti tornata alla carica per chiedere “l’esibizione dei verbali relativi ai finanziamenti alla Editoriale Nord e a Media Pada nia ”. Che però Centemero non trova. In entrambi i casi infatti –ha scritto il tesoriere –“il verbale in oggetto non è stato possibile reperirlo”per ché forse “oggetto di sequestro da procure che ad oggi hanno in mano tutta la nostra documentazione in originale”. Ha fatto mettere invece da subito agli attiche “non sono state costituite fondazioni o associazioni i cui organi direttivi siano stati anche parzialmente determinati dal partito”. Insomma nessun rapporto tra la Lega e la onlus Più Voci di cui Centemero è presidente (e indagato per finanziamento illecito per le donazioni dell’imprenditore romano Parnasi).

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