Opinioni

Cosa non ha detto l'assessore Meloni sul bando di Piazza Navona e i Tredicine

«Facciamo chiarezza»: così esordisce l’assessore al Commercio Adriano Meloni dopo 24 ore di tiro al piccione – ben assestato – nei suoi confronti per i risultati del bando della Festa di Piazza Navona, che ieri ha certificato il trionfo dei Tredicine (ovvero quelli di cui Di Maio diceva: «Sappiamo bene chi sono e il sistema che rappresentano a Roma, come emerso da Mafia capitale»). Vuole fare chiarezza, Meloni, ma la parola “Tredicine” la pronuncia soltanto per far sapere (oggi, non ai tempi) che Alfiero ha presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro il bando. Vuole fare chiarezza Meloni, ma non spiega in alcun modo perché a quelli che Di Maio definiva “sistema…emerso da Mafia Capitale” e ai loro familiari siano andati 22 diconsi 22 banchi su 48 della Festa della Befana a Piazza Navona. Vuole fare chiarezza, Meloni, ma non spiega come mai i risultati del bando, nonostante fossero pronti da tempo, sono stati pubblicati soltanto il giorno dopo le elezioni di Ostia. Vuole fare chiarezza, Meloni, ma non spiega perché questo bando dura nove anni mentre i precedenti erano biennali.


Vuole fare chiarezza, Meloni, ma non pubblica i risultati del bando. Pubblica invece i bandi del 2014 e del 2015 del I Municipio “targato Sabrina Alfonsi”, ovvero l’attuale presidente del Partito Democratico. Come nella migliore tradizione del MoVimento 5 Stelle, insomma, l’assessore si affaccia alla finestra e comincia a urlare “E allora il PD?”, invece di rispondere nel merito alle critiche che gli arrivano, è vero, dagli avversari politici, ma anche da una parte di città che rimane sconcertata dai fatti dopo le tante parole sul cambiamento. Ovvero quella parte di città che quando Di Maio diceva «Ma, anche se mi rubassero 100 foto, i Tredicine rimarrebbero sempre i Tredicine e la loro storia non cambierebbe: sappiamo bene chi sono e il sistema che rappresentano a Roma, come emerso da Mafia capitale», ci aveva creduto.
tredicine piazza navona di maio
Vuole fare chiarezza, Meloni, ma non dice che nel 2014 i bancarellari non hanno montato per protesta contro la riduzione dei banchi, mentre il bando del 2015 è stato ritirato in autotutela. E nel 2016 la manifestazione, quando l’organizzazione era in mano al Municipio, non si è svolta. Il Campidoglio si è preso la responsabilità di organizzare il bando e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Ma che je frega, a Meloni, che ha deciso di non mutare più da fiera a festa. Vuole fare chiarezza, Meloni.