Opinioni

Coronavirus: la fine di un mondo

Questo post è di fantapolitica. Sicuramente il Coronavirus non solo impatterà sulla nostra economia ma anche sulla politica quindi lasciatemi lanciarmi in azzardate previsioni. Con l’avvertenza che, per la legge di Murphy, se uno prova a fare previsioni, le sbaglia clamorosamente. In questo caso, sinceramente, spero proprio di sbagliarmi e che il futuro non sia quello da me descritto qui sotto.

salvini de luca

E’sicuro che il Coronavirus determinerà una crisi economica molto più grave di quella del 2010. Allora le conseguenze furono la fine della parabola politica di Berlusconi, la riforma delle pensioni, il job act e il parziale commissariamento della politica italiana: avemmo Monti e da allora una sfilza di governi e premier non eletti dal popolo. Nulla ci fa presagire che adesso le conseguenze politiche avranno una portata inferiore a quelle di 10 anni fa. Siccome la legnata economica sarà pesantissima ed inevitabile, è quasi certo che la popolazione darà la colpa al governo in carica al momento in cui scoppierà la crisi. Questo lo sanno benissimo i partiti che formano la maggioranza. Le nomine agli enti sono state fatte e quindi il fieno in cascina è stato portato. L’obiettivo dell’elezione del Presidente della Repubblica è troppo lontano. Quindi da adesso c’è un liberi tutti. Appena finisce la fase 1 ed inizieranno le fasi 2 e 3, il Governo traballerà.

conte 4 maggio fase 2

 

Tutti e 4 i partiti della coalizione cercheranno di prenderne le distanze e criticarlo, ma non è chiaro come possano essere convincenti presso l’opinione pubblica in quanto adesso non c’è una alternativa credibile a Conte. L’incriminazione di Salvini, votata da questa maggioranza, ha rotto completamente le dinamiche fra maggioranza ed opposizione. Ha impedito e sta impedendo il formarsi di un governo di unità nazionale. Inoltre costituisce un precedente molto pericoloso. In questa gestione dell’emergenza si vedono che molte cose non hanno funzionato e che possono dare spunti a procedimenti penali per punire responsabilità prettamente politiche. L’unico partito che potrebbe dare una mano a questa maggioranza sarebbe Forza Italia, ma con credo molto probabile che Berlusconi possa aiutare chi l’ha fatto condannare. Il Governo quindi sopravviverà fra sussulti, lamenti e gemiti fino all’estate. Poi ci sarà il redde rationem della legge finanziaria. L’Europa (e soprattutto i mercati) accetteranno una finanziaria che non sia lacrime e sangue? Inoltre i disastri economici provocati dal coronavirus saranno evidenti: tante aziende fallite, aumento della disoccupazione e disordini sociali. La maggioranza cercherà di resistere, ma le forze centrifughe saranno troppo forti. A LEU e ad IV non converrà sostenere il Governo e frange dei 5Stelle prenderanno le distanze dal Governo. Quindi stessa situazione del 2010 ma a parti invertite fra destra e sinistra. Allora intervenne Monti, adesso l’unico nome spendibile è quello di Draghi.

 

giuseppe conte mario draghi

Gli sarà prima proposto, poi chiesto ed infine implorato di presiedere un Governo di Unità Nazionale. Ma, se Draghi non è scemo, pretenderà elezioni a brevissima scadenza (non può governare con questo parlamento, ma d’altra parte non si puo’ votare fare prima il referendum e riformare la legge elettorale) e carta bianca. Probabilmente finiranno per sostenere questo futuribile Governo Draghi i seguenti partiti PD, 5Stelle, IV, Forza Italia e Lega. FdI e LEU saranno le uniche forze all’opposizione. Al fine di poter ottenere fiducia da Brussel e di poter tranquillizzare i mercati, Draghi avvierà una manovra finanziaria di riduzione di spese (taglio delle pensioni, allungamento età pensionabile, taglio degli stipendi dei pubblici dipendenti, riduzione del numero dei dipendenti pubblici, eliminazione del reddito di cittadinanza, ad esempio) e di aumento di entrate (ritorno dell’IMU, tassa di successione ed aumento IVA ad esempio). Dubito una Patrimoniale sui titoli di stato che alzerebbe lo spread. Il nuovo Parlamento che uscirà dalle elezioni anticipate sarà cruciale per capire quale sarà il nostro futuro. Sicuramente il panorama politico sarà rivoluzionato. Potrebbe nascere un fenomeno Macron (ossia un partito moderato di tecnocrati), potrebbe vincere una federazione Forza Italia-Lega, potrebbe vincere la protesta estrema di FdI, potrebbe esserci una situazione senza una chiara maggioranza parlamentare. Le eventualità che escludo (qualora si verifichi questo scenario) è sia che l’attuale maggioranza vinca le elezioni (troppo compromessa con il default) e sia che Draghi stesso fondi un partito. L’ha fatto Monti e ha perso il treno per diventare Presidente della Repubblica. Secondo me fra due anni avremo Draghi Presidente della Repubblica. Se avremo una maggioranza ragionevole, l’Italia potrà essere de-burocratizzata, potremo avere una riforma costituzionale condivisa, potrebbero essere varati forti stimoli per la ripresa economica e potrà esserci una riforma del sistema giudiziario. Se invece continueremo ad avere un Parlamento ingovernabile, allora non so proprio prevedere che futuro potremmo avere se non uno simile a quello della Grecia.

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Vincenzo Vespri

Vincenzo Vespri è professore di matematica all’Università degli Studi di Firenze Oltre ad essere un professore universitario di Matematica che vede con sgomento l'università italiana andare sempre più alla deriva, sono anche un valutatore di progetti scientifici ed industriali (sia a livello italiano che europeo). Vedere nuove idee, vedere imprese che nascono, vedere giovani imprenditori che per realizzare le proprie idee combattono fatiche di Sisifo contro il sistema paleo-burocratico e sclerotizzato, è un' esperienza tipo Blade Runner: " Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser".